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Novara | 11 aprile 2020, 06:04

Coronavirus: Cgil Novara denuncia: in Rsa camici con i sacchi della spazzatura

Coronavirus: Cgil Novara denuncia: in Rsa camici con i sacchi della spazzatura

Lo screening sulla diffusione del Covid 19 nelle 33 Residenze sanitarie assistite della provincia di Novara è partito all’inizio di questa settimana. Molto in ritardo secondo i direttori sanitari e i rappresentati del personale. Nelle case di riposo vivono in provincia di Novara circa 2500 anziani, molti dei quali non autosufficienti. E in diversi casi si sono registrate situazioni particolarmente critiche. Il commissario ad acta per l’emergenza Covid dell’AslNo, Gianfranco Zulian, ha fatto partire proprio da due di queste situazioni critiche (l’Opera Pia Curti di Borgomanero e la Casa di riposo San Francesco di Novara) l’esecuzione a tappeto dei tamponi. Gli addetti dell’Asl sono arrivati poi a Borgolavezzaro, S.Stefano di Borgomanero, al Civico istituto De Pagave e alla Pia Casa Divina Provvidenza di Novara, poi a Pogno e Ghemme. C’è però chi contesta l’ordine di priorità negli interventi e denuncia situazioni drammatiche. Secondo la CGIL Funzione Pubblica della provincia di Novara, ad esempio, l’Asl si è “dimenticata” della Casa di Riposo Fondazione Pariani di Oleggio, che ha ad oggi 88 ospiti.    “La Direzione, il Comune e la nostra organizzazione – si legge in una nota - hanno segnalato all’Asl di Novara ed altre istituzioni l’aumento delle criticità nella casa di Riposo. Il 26 marzo e il 3 Aprile il Sindaco di Oleggio ha segnalato al Sisp di Novara un numero anomalo di decessi presso la struttura e ha chiesto l’attivazione della sorveglianza sanitaria agli utenti ed al personale della struttura; ma qui ad oggi non è stato effettuato alcun tampone la richiesta maggiore quantità di DPI da distribuire al personale non ha avuto seguito. Al “Pariani” i camici sono stati fatti con i sacchi della spazzatura (e meno male che c’erano quelli!)”. La Cgil ha segnalato anche l’aumento esponenziale delle assenze per malattia del personale della RSA, e conclude con una domanda provocatoria: “Ma deve avvenire una strage per far muovere le istituzioni sanitarie ?”

ECV

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