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Eventi | 11 marzo 2020, 17:01

La cultura in streaming al tempo del coronavirus: così in Biblioteca si salva il centenario della Marchesa Colombi

Grazie a Interlinea e Centro Novarese di Studi Letterari le celebrazioni della Marchesa Colombi in programma tra marzo e aprile alla Biblioteca Civica Negroni mantengono la programmazione culturale prevista ma in streaming

La cultura in streaming al tempo del coronavirus: così in Biblioteca si salva il centenario della Marchesa Colombi

Interlinea e il Centro Novarese di Studi Letterari non rinunciano a festeggiare il centenario della nascita della Marchesa Colombianche in questi giorni di difficoltà che ci tengono lontani da eventi culturali pubblici e gran parte degli incontri previsti nel mese di marzo e inizio aprile alla Biblioteca Civica Negroni sulla scrittrice novarese saranno disponibili sui social attraverso contenuti formativi e video online, per trasformare la quarantena in una riscopertadi una grande protagonista della letteratura femminile dell’Ottocento e della storia novarese.

«È un modo per contribuire alla cultura del #iorestoacasa tanto importante in questo momento – ha dichiarato Roberto Cicala – proponendo contenuti legati a un personaggio novarese che sta suscitando grande interesse a livello nazionale di cui il Centro Novarese di Studi letterari si è occupato fin dal 1989 invitando Lucilla Giagnoni a interpretare pagine di Un matrimonio in provinciae dell’altero romanzoIn risaia (da cui poi l’attrice trasse uno spettacolo), pubblicando e queste opere nella prima collana di Interlinea fin dal 1993. È un onore, anche grazie a una studiosa come Silvia Benatti, essere all’origine della riscoperta generale negli ultimi trent’anni di un’autrice ancora tanto attuale, e aver quindi stimolato ristampe presso altri editori (non dimentichiamo la traduzione di Unmariage en province presso Gallimard in Francia) e alcune biografie sulla scrittrice», che oggi ha una voce nell’autorevole Dizionario Biografico degli Italianidell’Enciclopedia Treccani».

All’interno dell’avvio delle celebrazioni ospitate dai “Giovedì letterari in biblioteca” è confermatala visita guidata ai luoghi cittadini narrati da Maria Antonietta Torriani nei suoi romanzi anche se diventa un tour virtuale alla scoperta della Novara dell’800 per farvi viaggiare tra le pagine delle sue storie anche restando a casa guidati dagli approfondimenti di Silvia Benatti e Susanna Borlandelli; l’appuntamento sarà in diretta Facebook sui canali del Centro Novarese e della Biblioteca Civica Negroni giovedì 26 marzo alle ore 17, con possibilità di seguirla quando si vuole anche nel mese successivo.

La mostra bibliografica programmata inizialmente in Biblioteca diventerà una mostra virtuale disponibile in diretta Facebook e sul sito del Centro Novarese di Studi Letterari www.letteratura.it/novara da giovedì 2 aprile alle ore 18 conimmagini, fotografie e documenti d’archivio saranno accompagnati dal commento di Silvia Benatti, insegnante novarese e biografa della Torriani nel libro La Marchesa Colimbi Una scrittrice nella Novara dell'800, autrice di apparati e strumenti didattici, studiosa di letteratura femminile, che ha curato presso Interlinea la riedizione delle maggiori opere della Marchesa Colombi, curando con Roberto Cicala nel 2000il primo convegno internazionale di studi sull’autrice studiata anche in università straniere, come Sorbona di Parigi e Johannesburg in Sudafrica.

Inoltre in collaborazione con Teche Rai è in programma una proiezione dello sceneggiato Rai tratti da Un matrimonio in provincia con la regia di Gianni Bongioanni: è in fase di conferma la prima data annunciata nel programma dei “Giovedì letterari in biblioteca” che era giovedì 19 marzo alle ore 17.

La Marchesa Colombi (Novara 1840-Milano 1920) è lo pseudonimo letterario di Maria Antonietta Torriani. Sposò Eugenio Torelli Violler, fondatore e primo direttore del “Corriere della Sera”. Fu lei stessa giornalista e assidua frequentatrice degli ambienti letterari. Prediligendo tematiche care al verismo affrontate talvolta con la vena ironica tipica della linea lombarda, nella sua opera si sofferma su problematiche sollevate dalla nascente questione femminile. Tra i romanzi più noti si citano In risaia (Treves, 1878) e Un matrimonio in provincia (Galli, 1885), quest’ultimo riscoperto da Natalia Ginzburg e pubblicato per Einaudi nella collana “Centopagine” diretta da Italo Calvino. Autrice anche di numerose raccolte di novelle, tra cui Racconti di Natale (1878) o Cara speranza (1896), La Marchesa Colombi scrive, inoltre, un galateo che ha avuto uno straordinario successo tra fine Ottocento e inizio Novecento, dal titolo La gente per bene (1877), ma va citato anche il saggio Della letteratura nell’educazione femminile (1871). Del 2000 è un fondamentale convegno internazionale di cui furono pubblicati gli atti (La Marchesa Colombi: una scrittrice e il suo tempo, a cura di Silvia Benatti e Roberto Cicala, con un saggio introduttivo di Antonia Arslan) con interventi, tra l’altro, dalle università di Sorbonne Nouvelle (Parigi), Sud Africa (Pretoria), Cambridge e con la prima indagine iconografica sulla scrittrice. La più recente biografia novarese si deve a Silvia Benatti, La Marchesa Colombi. Una scrittrice nella Novara dell’800 (Interlinea).

L’opera più famosa della scrittrice, Un matrimonio in provincia, oggi riproposta da Interlinea anche in edizione e-book, èla storia dell’educazione sentimentale di una ragazza che si fa donna si specchia nella vita di provincia di fine Ottocento: «è il suo modo di raccontare che prende, il suo piglio dimesso ma sempre concreto e corposo, con un fondo di sottile ironia: quell’ironia su se stessi che è l’essenza dello humour» secondo Italo Calvino.

In occasione dell’emergenza sanitaria Interlinea propone offerte di lettura con e e-book omaggio dei capolavori della scrittrice sul sito www.interlinea.com.

 


C.S.

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