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Novara | 05 febbraio 2020, 08:11

Ancora un nulla di fatto per la legge sulla Citta’ della Salute

Ancora un nulla di fatto per la legge sulla Citta’ della Salute

Ieri poteva essere la giornata dell’approvazione della legge regionale di garanzia sulla Città della Salute di Novara, ma anche questa volta dall’aula di Palazzo Lascaris è arrivato un nulla di fatto.

A rallentare i lavori da un lato il gruppo del Movimento 5 Stelle, che ha presentato 45 emendamenti, perché espressamente contrario alla legge e alla modalità del Partnernariato Pubblico Privato. Ma dall’altro a fare da freno è stato l’improvviso inasprirsi del clima tra la maggioranza e il Pd dopo una imprevista conferenza stampa convocata nella pausa pranzo durante la quale l’assessore Icardi ha di nuovo sollevato il problema dei conti della sanità che, soprattutto a Torino, sarebbero in affanno, argomento che ha fatto elevare il livello dello scontro politico.

“L’Assessore Icardi – commenta il consigliere novarese del Pd Domenico Rossi, vicepredidente della commissione sanità e relatore di minoranza della legge di garanzia - dovrebbe capire che dallo scorso maggio è al governo della Regione e perciò oltre a descrivere i problemi deve indicare anche delle soluzioni. Se è vero, infatti, che nei due anni successivi all’uscita dal piano di rientro sono aumentate le spese per assumere personale e garantire farmaci innovativi, è altrettanto vero che tali spese sono state coperte da entrate straordinarie: nei conti della sanità regionale non c’è alcun disavanzo da coprire sul pregresso”.

Dibattiti (pur sacrosanti) sui massimi sistemi a parte, la legge di garanzia è rimasta ancora al palo. Rossi però fa professione di ottimismo: “Sono convinto – dice - che prevarrà il buon senso su un provvedimento tanto importante e che nella prossima seduta, martedì 11 febbraio, si arriverà al voto”.

ECV

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