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Attualità | 07 giugno 2026, 11:05

Lago Maggiore protagonista nella Guida Blu 2026: eccellenze e sostenibilità premiate da Legambiente e Touring Club

Cannero Riviera conquista le Cinque Vele; ottimi risultati per Verbania, Cannobio e altre dieci località tra Verbano e novarese

Lago Maggiore protagonista nella Guida Blu 2026: eccellenze e sostenibilità premiate da Legambiente e Touring Club

È stata presentata nei giorni scorsi a Venezia, durante la Venice Climate Week 2026 e in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, la ventiseiesima edizione della Guida Blu alle migliori località costiere di mare e di lago realizzata da Legambiente e Touring Club Italiano. Dal nord al sud d’Italia nel 2026 sono 30 le località (20 quelle di mare e 10 quelle dei laghi) dove sventolano le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a quelle realtà che puntano su un turismo e una gestione sostenibile, ma che si stanno adattando anche alla crisi climatica in atto, fornendo soluzioni e proposte per vacanze più fresche e alla scoperta dei territori. Tra coloro che hanno ottenuto i riconoscimenti, anche numerosi comuni che affacciano sul lago Maggiore, con ben 12 località tra Verbano e novarese.

A ottenere il massimo riconoscimento, le Cinque Vele, è Cannero Riviera. Seguono poi Verbania e Cannobio con Quattro Vele; Tre Vele a Oggebbio, Ghiffa, Baveno, Meina, Lesa, Dormelletto e Belgirate; infine, Due Vele a Stresa e Arona.

I parametri di assegnazione vengono definiti sulla base delle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità. Questi dati vengono poi integrati dalle valutazioni espresse dai circoli locali e dagli equipaggi della Goletta Verde e di Goletta dei Laghi. Il giudizio attribuito a ciascuna località, dalle 5 vele assegnate alle migliori fino a 1 vela, è frutto di valutazioni molto approfondite.

I parametri sono suddivisi in due principali categorie: qualità ambientale e qualità dei servizi ricettivi. Così, vi saranno località naturalisticamente più significative delle premiate con le 5 vele, ma con servizi turistici non eccellenti. Altre località possono contare su strutture ricettive impeccabili in aree dove però mare o il lago e le coste sono state più compromesse. La scelta degli indicatori e la loro attribuzione a differenti macroaree ha tenuto conto di requisiti chiave, definiti in ambito europeo con il contributo della rete delle ecolabel che seguono i criteri del progetto Life “Visit”. Questi requisiti includono l’uso del suolo, il degrado del paesaggio, la biodiversità, la gestione dei rifiuti e delle acque reflue, il trend della pressione antropica determinata dal turismo, il traffico e le politiche di incentivo alla mobilità sostenibile, la disponibilità di mezzi di trasporto a basso impatto e le politiche di decabonizzazione messe in atto nei territori.

Roberto Signorelli, vicepresidente del circolo territoriale di Legambiente Vco-Cusio ha dichiarato: “Mediamente le località lacustri del Verbano e il lago d’Orta hanno conseguito risultati molto significativi, grazie a politiche di tutela ambientale e di protezione degli ecosistemi lacustri che sono state messe in atto dalle amministrazioni, in stretta collaborazione con le comunità locali. Oggi l’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale ad assumere la giusta considerazione, affiancandosi ai legittimi interessi di sviluppo dell’economia del turismo. Per restare al passo con i tempi è però necessario modificare e adeguare l’offerta dei servizi di ospitalità in una logica di turismo lento, sostenibile ed esperienziale con politiche innanzitutto rispettose della qualità della vita dei residenti e che tengano in giusta considerazione le necessità non più rimandabile di adeguamento e mitigazione degli effetti della crisi climatica”.

“La crisi climatica, con temperature sempre più bollenti e l’aumento degli eventi meteo estremi, – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - sta ridisegnando anche la scelta delle vacanze. Le persone che amano andare in ferie al mare e al lago cercano sempre più luoghi di refrigerio, per questo è importante che le località e i territori mettano in campo proposte e soluzioni che vadano in questa direzione, come già stanno facendo tante realtà delle Cinque Vele che premiamo ogni anno insieme al Touring Club Italiano con la guida Il Mare più bello. Non va, però, dimenticato che per contrastare la crisi climatica, servono politiche efficace e un lavoro squadra che veda uniti politica nazionale e territoriale, cittadini, mondo delle imprese e amministratori. Il ciclone Harry, che lo scorso gennaio ha colpito alcune regioni del sud Italia, ci ricorda proprio l’urgenza e l’importanza di agire su più livelli, a partire da Governo e territori, con politiche di riduzione delle emissioni climalteranti e di adattamento”.  

l.b.

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