Nelle scorse ore il ministero della difesa della Russia ha pubblicato un elenco contenente nomi e indirizzi di aziende europee che produrrebbero droni d’attacco e relativi componenti che fornirebbero poi all’Ucraina. La lista comprende aziende di diverse parti d’Europa, tra cui Spagna, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca e molte altre, compresa l’Italia. E, tra le imprese italiane, compare anche un nome noto nel novarese: la Epa Power, azienda specializzata nella produzione di motori per diversi tipi di mezzi, dalle auto agli elicotteri. La ditta, con sede legale a Omegna, ha la sua sede operativa a Cressa.
La pubblicazione dell’elenco da parte della Russia di Putin sta generando non poca preoccupazione in tutta Europa. Dmitry Medvedev, vicepresidente del consiglio di sicurezza risso ed ex presidente, in un post social ha parlato di “una lista di potenziali obiettivi per le forze armate russe”. Per poi, però rassicurare: “Quando gli attacchi diventeranno realtà dipende da ciò che accadrà in futuro. Dormite sereni, partner europei”.
Le accuse mosse dal ministero della difesa russo - pubblicate tramite il canale Telegram ufficiale - sono queste: "La leadership di alcuni Paesi europei, sullo sfondo dell'aumento delle perdite e del peggioramento della carenza di personale delle forze armate ucraine, ha preso la decisione di incrementare la produzione e le forniture all'Ucraina di droni per condurre attacchi sul territorio della Russia". Si parla, inoltre, di una "brusca escalation della situazione politico-militare sull'intero continente europeo e alla strisciante trasformazione di questi Paesi nelle retrovie strategiche dell'Ucraina".














