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Scuola | 12 marzo 2026, 19:00

Alla primaria Bollini di Novara il progetto “Impararsegnando”: la Lis diventa strumento di inclusione

Incontro con docenti, esperti e partner per fare il punto sul progetto dell’I.C. Duca d’Aosta che promuove il bilinguismo italiano–Lingua dei Segni Italiana nelle classi.

Alla primaria Bollini di Novara il progetto “Impararsegnando”: la Lis  diventa strumento di inclusione

Un pomeriggio dedicato all’inclusione e all’innovazione didattica quello vissuto alla Scuola Primaria Bollini di Novara, dove docenti, esperti e partner del territorio si sono incontrati per fare il punto su “Impararsegnando”, il progetto dell’Istituto Comprensivo Duca d’Aosta che punta a trasformare la Lingua dei Segni Italiana (Lis) in un vero ponte per abbattere le barriere della comunicazione.

Grazie al contributo della Regione Piemonte, l’iniziativa promuove il bilinguismo italiano/Lis non solo come supporto agli alunni sordi, ma come risorsa educativa per l’intera classe. Attraverso laboratori espressivi, attività musicali e il modello delle “classi aperte”, la Lis  viene vissuta come una lingua viva, capace di favorire la collaborazione tra i bambini e sviluppare empatia e sensibilità verso le diversità.

Durante l’incontro sono intervenuti anche rappresentanti del terzo settore e della scuola, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni, famiglie e associazioni.

«Vedere la sinergia tra scuola, famiglie e terzo settore è la prova che la nostra comunità sa accogliere e valorizzare le diversità – ha dichiarato Daniele Giaime, vicepresidente Cst - Il Cst è orgoglioso di sostenere percorsi che rendono l’inclusione una realtà concreta, trasformando i diritti in fatti quotidiani».

Sulla stessa linea il dirigente scolastico Luigi Nunziata, che ha evidenziato la visione educativa alla base del progetto: «La nostra scuola non si limita a integrare, ma vuole essere un ambiente bilingue e interculturale. Con “Impararsegnando” diamo a ogni bambino gli strumenti per comunicare senza limiti, preparandoli a essere cittadini consapevoli e aperti al mondo».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al team di esperti coinvolti nel progetto – psicologi, interpreti ed educatori sordi – che con professionalità e passione stanno contribuendo a costruire un modello innovativo di inclusione per il territorio novarese.

Redazione

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