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Attualità | 26 febbraio 2026, 12:00

Piano Alfa, a Novara confronto con imprese e Università: 17 milioni per la conciliazione

In Provincia presentato il programma regionale per sostenere lavoro e famiglie: coinvolti aziende, associazioni di categoria e Università del Piemonte Orientale

Piano Alfa, a Novara confronto con imprese e Università: 17 milioni per la conciliazione

Un momento di confronto tra istituzioni, imprese e mondo accademico per presentare le opportunità del nuovo Piano Alfa Welfare per la conciliazione in Piemonte. L’incontro si è svolto nella sala consiliare della Provincia di Novara, su iniziativa della consigliera regionale Daniela Cameroni, con la partecipazione dell’assessore regionale Elena Chiorino.

All’appuntamento hanno preso parte numerose associazioni di categoria, l’Università del Piemonte Orientale e diversi rappresentanti del tessuto imprenditoriale novarese, a testimonianza dell’interesse del territorio verso strumenti in grado di sostenere competitività, occupazione e qualità della vita.

«Ho voluto organizzare questo momento di confronto qui a Novara perché credo che le politiche funzionino davvero quando nascono dall’ascolto di chi vive e lavora sul territorio», ha dichiarato Cameroni. «La partecipazione di oggi dimostra che imprese, istituzioni e mondo accademico possono lavorare insieme in modo serio e costruttivo».

Il Piano Alfa, inserito tra le priorità regionali per il 2026, prevede uno stanziamento complessivo di 17 milioni di euro destinati a favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, con particolare attenzione al lavoro femminile e al sostegno delle famiglie. Le misure previste mettono a disposizione delle aziende strumenti concreti per migliorare l’organizzazione interna, valorizzare le competenze e rafforzare la competitività del sistema produttivo.

«Ringrazio l’assessore Chiorino per la presenza e per l’impegno costante che sta dimostrando sul nostro territorio. È un punto di riferimento per la Provincia di Novara e per il sistema produttivo locale. La scelta di inserire questo Piano tra le priorità del 2026 conferma una volontà chiara: sostenere il lavoro con risorse vere e interventi strutturali», ha aggiunto la consigliera regionale.

«Quando parliamo di conciliazione non affrontiamo un tema marginale, ma una leva di sviluppo. Un’impresa che riesce a sostenere i propri lavoratori è un’impresa più forte. E un territorio che aiuta le famiglie a non dover scegliere tra lavoro e vita privata è un territorio che cresce», ha concluso Cameroni.

a.f.

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