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Scuola | 25 febbraio 2026, 18:00

Iti “Omar” di Novara, nel 2026 il completamento della ricostruzione della manica C

Intervento finanziato da Regione Piemonte e Provincia di Novara: nuovi spazi didattici e laboratori in un edificio Nzeb, nel rispetto del vincolo monumentale

Iti “Omar” di Novara, nel 2026 il completamento della ricostruzione della manica C

Il 2026 segnerà la conclusione delle opere di ricostruzione della manica C della sede centrale dell’Iti “G. Omar” di Novara, avviate dopo il cedimento di una porzione di copertura avvenuto nel 2023. Un passaggio importante per la scuola e per il territorio, che si articola in due interventi paralleli: da una parte il completamento delle lavorazioni nella porzione del piano terra della manica, dove sono stati concentrati – a seguito di variante – i fondi previsti dal Pnrr, dall’altra l’avvio della fase operativa di ricostruzione dell’intero primo piano.

L’opera è resa possibile grazie a un investimento complessivo superiore ai 3 milioni di euro, con un quadro economico pari a 3.150.000 euro: di questi, 2 milioni arrivano dalla Regione Piemonte, mentre la restante quota è sostenuta dalla Provincia di Novara con risorse proprie. Si tratta di un percorso tecnico complesso anche per la presenza del vincolo monumentale sull’intero complesso scolastico e per le prescrizioni della Soprintendenza, che richiedono soluzioni progettuali attente e coerenti con la tutela dell’edificio storico.

«La ricostruzione – spiega il vicepresidente della Provincia con delega all’edilizia, Andrea Crivelli – riguarda la sostituzione integrale della superfetazione realizzata negli anni Settanta, inserita in un complesso di fine Ottocento. Proprio per questo il progetto segue un principio chiaro: sul piano architettonico la finitura esterna è stata impostata per rafforzare la continuità visiva con il resto dell’Istituto». L’intervento riprenderà infatti l’aspetto del piano inferiore, con pareti perimetrali rivestite da un intonaco studiato per mantenere una cromia compatibile con gli altri corpi di fabbrica. Anche la copertura seguirà lo stesso criterio: sarà realizzata con una tonalità rossa, scelta per richiamare i coppi delle coperture circostanti e ridurre l’impatto percettivo nel contesto storico.

Dal punto di vista tecnico e prestazionale, la ricostruzione punta a elevare la qualità complessiva dell’edificio grazie a una struttura prefabbricata in legno Xlam a pannelli, soluzione che consente precisione esecutiva e una gestione più razionale delle fasi di cantiere, unendo stabilità e resistenza. Il progetto prevede inoltre un significativo miglioramento dell’involucro edilizio, con interventi di coibentazione a cappotto e l’installazione di serramenti ad alte prestazioni, così da incrementare comfort interno e isolamento termico.

Sul fronte energetico l’obiettivo è realizzare una porzione di edificio Nzeb (nearly zero energy building), quindi a consumo quasi zero, con impianti orientati a una gestione più efficiente e sostenibile e senza alimentazione a gas. Centrale sarà anche l’installazione di un impianto fotovoltaico nell’area dell’istituto più idonea a ospitarlo, con pannelli dalla finitura cromatica coerente con la copertura, in modo da rispettare il contesto architettonico e contribuire alla produzione di energia anche per il resto del complesso scolastico.

Il piano ricostruito manterrà le funzioni già previste, con una distribuzione interna ottimizzata per rendere gli spazi più efficienti. Troveranno posto i principali ambienti didattici e laboratoriali: laboratorio di informatica, laboratorio di robotica, laboratorio di elettronica e sistemi e laboratorio Tpsee, insieme alle aule per la didattica ordinaria. A completare il piano saranno un vano tecnico, un locale accessorio e i servizi igienici, garantendo così continuità operativa alle attività scolastiche.

«In qualità di Dirigente Scolastica dell’ITI Omar al mio secondo anno, non posso che esprimere tutto il mio apprezzamento per quanto ufficializzato in queste ultime settimane relativamente allo stato dell’arte del cantiere “Manica C” – ha commentato la dirigente scolastica prof.ssa Francesca Malarby –. Questi ultimi anni sono stati complessi: abbiamo lavorato mettendo in atto strategie organizzative per ridefinire l’utilizzo di spazi alternativi che supplissero quelli inibiti dal cantiere, grazie anche alla disponibilità degli spazi presso la sede dell’ex scuola primaria di Lumellogno». Un supporto reso possibile anche dagli accordi per i trasporti tra l’amministrazione provinciale, Agenzia Mobilità Piemonte e Sun SpA.

La dirigente ha sottolineato come questa vicenda abbia rappresentato «una prova di resilienza e creatività», con soluzioni alternative come laboratori virtuali basati su software di simulazione e l’utilizzo di spazi ridimensionati per consentire agli studenti, organizzati in gruppi, di non perdere una parte importante della didattica pratica. Un ringraziamento è stato rivolto al personale docente e Ata per la professionalità dimostrata e alla collaborazione tra i diversi livelli amministrativi.

«Completare la ricostruzione della manica C dell’I.T.I. Omar significa trasformare un’emergenza in un’occasione di rilancio, migliorando la funzionalità e incrementando la qualità degli spazi e il loro comfort, rispettando l’identità storica dell’edificio – conclude il vicepresidente Crivelli –. È un impegno concreto verso studenti, famiglie e personale scolastico, che meritano ambienti all’altezza della didattica di oggi e di domani».

comunicato stampa a.f.

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