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Cronaca | 06 febbraio 2026, 09:58

La Polizia di Stato denuncia due genitori per maltrattamenti ai danni del figlio minorenne

Il ragazzo, sotto i 15 anni, ha raccontato presunte violenze legate al rendimento scolastico. Affidato ai servizi sociali

La Polizia di Stato denuncia due genitori per maltrattamenti ai danni del figlio minorenne

Nella serata di sabato 24 gennaio, un ragazzo di età inferiore ai 15 anni ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 insieme a un amico, riferendo di essersi allontanato da casa fin dalla mattina a causa dei comportamenti dei genitori, che a suo dire lo stavano “trattando un po’ male”.

Sul posto è intervenuta una volante della Polizia di Stato che, dopo aver verificato le buone condizioni di salute del minore, lo ha accompagnato presso gli uffici della Questura di Novara per approfondire la situazione. Qui il ragazzo si è confidato con gli agenti, raccontando di essere vittima di maltrattamenti da parte dei genitori, cittadini del Bangladesh di 54 e 42 anni, residenti in città, e di non voler fare rientro nell’abitazione familiare.

La Squadra Mobile, con il supporto di un esperto in psicologia, ha quindi ascoltato il minore. Dal racconto è emerso che i genitori, particolarmente esigenti sul piano del rendimento scolastico, lo avrebbero sottoposto fin dall’età di sei anni a ripetute punizioni fisiche per non aver raggiunto voti ritenuti adeguati nelle verifiche scolastiche.

Secondo quanto riferito, il ragazzo sarebbe stato colpito con cinture, cavi di caricabatterie, scope, bastoni di legno, utensili da cucina e rami, con una frequenza di almeno tre volte a settimana. In un’occasione, avrebbe persino preso volontariamente un brutto voto per dimostrare ai genitori che le percosse non avrebbero migliorato il suo rendimento.

La decisione di rivolgersi alla Polizia sarebbe maturata dopo essersi confidato con i genitori di un amico e aver chiesto aiuto anche tramite una nota applicazione di intelligenza artificiale, che gli avrebbe restituito risposte rassicuranti, sottolineando che nessuno dovrebbe subire violenze e che la situazione non poteva essere considerata normale.

Nella stessa serata sono stati ascoltati anche l’amico che accompagnava il minore e il padre di quest’ultimo, che hanno confermato la versione fornita dal ragazzo. Alla luce dei primi riscontri, il minore è stato affidato ai servizi sociali, mentre i genitori sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di maltrattamenti.

Redazione

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