Anche quest’anno a Novara si rinnova la cerimonia di San Gaudenzio, patrono della città, con il tradizionale “rito del fiore” nella Basilica di San Gaudenzio. Il lampadario della basilica calerà lentamente dal soffitto per permettere la posa di sei vasi di fiori d’acciaio. Il vescovo Franco Giulio Brambilla benedirà i vasi e poserà delle rose, quindi il lucernario settecentesco tornerà a salire, sovrastando i fedeli raccolti in preghiera.
Alle 9.45 il corteo istituzionale partirà da piazza Matteotti: il sindaco Alessandro Canelli con il prefetto Francesco Garsia e il presidente della Provincia Marco Caccia attraverseranno il centro cittadino fino alla basilica. In testa sfileranno gli alfieri del Comune e della Provincia con i gonfaloni, seguiti da agenti di polizia locale, banda, associazioni e valletti con mazzi di fiori freschi. La cerimonia parte da palazzo Cabrino poiché l’intero complesso della basilica, cupola compresa, è di proprietà comunale.
All’interno della basilica, i consiglieri comunali porteranno a coppie i sei cesti necessari per il rito del fiore, che ricorda il miracolo attribuito a San Gaudenzio nel gennaio del 396, quando le rose fiorirono lungo il percorso del vescovo Ambrogio diretto verso Milano.
La messa solenne, prevista alle 10.15, sarà celebrata dal vescovo Brambilla insieme al vescovo emerito di Ivrea Edoardo Aldo Cerrato. La festa proseguirà con gli storici venditori di marroni, la fiera sul baluardo Sella e le aperture straordinarie della Galleria Giannoni e del museo di Storia Naturale.














