Il Broletto torna a essere luogo di incontro, dialogo e condivisione, accogliendo “Cara Vegia Nuara”, iniziativa dedicata alla valorizzazione del dialetto e delle tradizioni locali. Un appuntamento che restituisce centralità alla memoria collettiva e al racconto di una città capace di riconoscere nelle proprie radici un patrimonio vivo e attuale.
Attraverso racconti, poesie, canti e sapori della tradizione, l’evento propone un percorso culturale in grado di unire generazioni diverse, offrendo uno sguardo autentico e profondo sulla cultura novarese. La lingua, le espressioni popolari e le usanze diventano così strumenti per rafforzare il senso di appartenenza e mantenere vivo il legame con la storia del territorio.
“Cara Vegia Nuara” si inserisce nel Calendario Gaudenziano, contesto in cui fede, storia e cultura continuano a intrecciarsi nel racconto identitario della città, contribuendo a rendere attuale un patrimonio che affonda le sue radici nel passato ma parla anche al presente.
«Custodire la tradizione non significa guardare indietro, ma sapere chi siamo per comprendere meglio dove vogliamo andare – commenta Andrea Crivelli, vicepresidente con delega ai rapporti con l’associazionismo culturale –. La novaresità vive nelle parole, nei gesti e nella capacità di riconoscersi come comunità: iniziative come questa aiutano a tenere saldo il legame con le nostre radici e a trasmettere un senso condiviso di identità».
</article>














