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Eventi | 16 giugno 2024, 16:00

A Orta un evento in omaggio di Mario Soldati

Mercoledì 19 giugno mostra, tour, proiezione e testimonianze

A Orta un evento in omaggio di Mario Soldati

La Fondazione Mondadori festeggia mercoledì 19 giugno Mario Soldati, regista e scrittore scomparso 25 anni fa, sul lago d’Orta, dove scrisse le sue prime opere negli anni delle scelte artistiche più importanti: alle 18,30 una mostra al Palazzotto medievale di Orta, una visita guidata e alle 21 una serata speciale con proiezione e testimonianze sono promosse con Comune, Associazione Asilo Bianco e Centro Novarese di Studi Letterari. Alle serata interverranno, con Paolo Verri, direttore della Fondazione Mondadori, Enrica Borghi dell’Asilo Bianco, Roberto Cicala del Centro Novarese di Studi Letterari e, in video, Carlo Petrini e Wolgango Soldati, figlio dello scrittore.

 

Dichiarazione della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori

Mario Soldati (1906-1999), torinese, giovanissimo protagonista della vita culturale italiana fin dagli anni trenta, uno dei primi professori di lettere che vengono invitati a varcare l’Oceano e portare la cultura europea a New York, dopo l’esperienza raccontata in America primo amore risiede due anni sul lago d’Orta per prendere decisioni sulla sua decisione di dedicarsi alla letteratura. A Corconio è con l’amico novarese Mario Bonfantini, con cui aveva vissuto l’esperienza della rivista “La Libra”. Insieme metteranno a punto poetiche e idee politiche e sociali; combatteranno ciascuno a modo proprio il regime fascista, diventando punti di riferimento delle nuove generazioni all’alba della Repubblica.

Soldati sarà al centro della nascita del grande cinema italiano, della televisione, dell’identità nazionale, curando i padiglioni delle regioni in occasione del Centenario dell’Unità d’Italia nel 1961. Personaggio oltre che scrittore, si dedica in maniera esclusiva alla scrittura grazie a un contratto decennale con Mondadori che lo porterà a scrivere i suoi capolavori, tra cui L’attore con cui vincerà il premio Campiello nel 1971. Sono gli anni in cui, insieme alla famiglia e in particolare al figlio Wolfango, gira l’Italia per raccontarne pregi e difetti, ma soprattutto mettendo a punto una tassonomia decisiva non solo dal punto di vista narrativo ma anche sociologico. I suoi due viaggi televisivi (1957: Alla ricerca dei cibi genuini – Viaggio lungo la valle del Po; 1960: Chi legge? Viaggio lungo le sponde del Tirreno) si legano alla tradizione zavattiniana e la superano per densità ma anche per “colore”. Tra i suoi titoli celebri: Lettere da Capri (premio Strega nel 1954), La messa dei villeggianti, ambientato sul lago Maggiore, I racconti del Maresciallo e Viaggio a Lourdes.

Gli anni settanta gli si addicono meno: il clima di scontro civile lo deprime, anche se non smette di raccontare il diritto e il rovescio dell’identità singola e collettiva. Gli anni ottanta, con le cronache del Mundial spagnolo, lo fanno tornare alla ribalta e progressivamente diventa autore di culto: Cesare Garboli e Aldo Grasso lo collocano nell’empireo letterario e massmediologico, Carlo Petrini lo prende come metro fondativo degli ideali di Slow Food e dell’Università del Gusto di Pollenzo. Ma niente sarebbe accaduto senza il legame con Orta da un lato e con Mondadori dall’altro.

 

L’evento

Mario Soldati viene festeggiato mercoledì 19 giugno in due momenti: alle 18,30, presso il Palazzotto di Orta San Giulio (piazza Motta) si inaugura la mostra “Non solo copertina. Proprio tutti i libri di Mario”, a cura di Roberto Cicala e Centro Novarese di Studi Letterari, visitabile fino al 23 giugno. La mostra espone tutte le prime edizioni delle opere di Mario Soldati, da Salmace (Edizioni della Libra, Novara 1926) all’opera omnia curata da Cesare Garboli (Rizzoli, 1994), accompagnate da fotografie ritrovate a Orta, conservate dai molti amici che l’autore aveva sul lago, e da documenti provenienti dai fascicoli dedicati a Soldati dell’archivio storico Arnoldo Mondadori Editore, conservato in Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. A seguire, sono previsti un brindisi, alcune letture e una breve passeggiata per i luoghi soldatiani. Alle ore 21 in piazza Motta verrà presentato e proiettato all’aperto il documentario Orta mia di Mario Soldati.

Alle serata interverranno: Enrica Borghi (Asilo Bianco), Roberto Cicala (Centro Novarese di Studi Letterari), Paolo Verri (Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori) e, in video, Carlo Petrini e Wolgango Soldati, figlio dello scrittore e regista scomparso 25 anni fa.

Una citazione: «Cominciai a sentirmi vivo solo a 29 anni, quando per la prima volta incontrai una donna con la quale mi piaceva stare insieme. Allora due anni di lago d’Orta fecero quello che non aveva fatto l’America. Vede: ci sono cose tenere, affettuose, vere, che uno o le trova a un palmo da casa sua o non le trova in capo al mondo» (Mario Soldati intervistato da Guido Gerosa, in “Epoca” 30 ottobre 1966).

 

Le edizioni novaresi

Nell’ultima stagione di Soldati molte opere sono state pubblicate da Interlinea, tra cui Un sorso di Gattinara e altri racconti; Natale e Satana e altri racconti; Orta mia e altre pagine novaresi disperse; oltre alla nuova edizione di Un viaggio a Lourdes. Si ricordi poi il volume Mario Soldati tra luoghi e memoria. Inediti, testimonianze, studi e immagini, numero monografico di “Microprovincia”.

Nel 2006 il Novarese aveva celebrato il centenario della nascita dell’autore a cura del Centro Novarese di Studi Letterari con il patrocinio di Regione Piemonte, Ministero Cultura, Torino Capitale Mondiale del Libro, Teche Rai, Università del Piemonte Orientale e Università Cattolica di Milano, con mostra al Broletto di Novara, convegno a Orta e varie attività in molte località coinvolgendo le scuole. Era stato anche pubblicata una guida Le strade dei vini di Mario Soldati.

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A/Orta Autori del cuore: visione, cultura e territorio

L’evento del 19 giugno dà inizio a un ciclo pensato per i prossimi tre anni, con incontri e occasioni di valorizzazione dedicati a scrittori e scrittrici, pensatori e pensatrici che hanno intrecciato rapporti con Mondadori e il territorio del lago d'Orta sotto l’insegna “A/Orta Autori del cuore”.

Dal 2024 Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori ha intensificato l’azione sul territorio milanese, lombardo e non solo. Grazie alla nuova sinergia instaurata con Asilo Bianco APS e la nascitura Fondazione Enrica Borghi è nato il progetto “A/Orta Autori del cuore”. Iniziative, incontri e mostre dedicati a scrittori e artisti che hanno intessuto rapporti lavorativi e personali con la casa editrice di Milano e il territorio locale. Per tre anni (2024, 2025, 2026) si porterà avanti un’attività di ricerca e sperimentazione sui linguaggi artistici contemporanei, indagando su alcune delle personalità più rilevanti del panorama letterario del Novecento come Mario Soldati, Alba de Céspedes, Fruttero&Lucentini.

 

La Fondazione Mondadori

Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori (FAAM) nasce alla fine degli anni settanta con l’intento di conservare e valorizzare la memoria del lavoro editoriale italiano del Novecento e dei suoi protagonisti, a partire dalle storie personali e professionali dei due editori e delle case editrici da loro fondate, Mondadori e il Saggiatore. In oltre quarant’anni FAAM ha progressivamente ampliato le sue aree di attività. A partire dal fondamentale ruolo nella conservazione e valorizzazione del patrimonio, costantemente acquisito negli anni, è promossa un’intensa produzione editoriale capace di raccontare la cultura e la storia dei mestieri del libro. A questa si affiancano iniziative di formazione e divulgazione come il Master in Editoria, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e Associazione Italiana Editori, i progetti per le scuole e la partecipazione all’Associazione BookCity Milano, di cui FAAM è tra i membri fondatori, inoltre, dal 2024, FAAM ha rafforzato il patto di collaborazione con Mimaster Illustrazione. FAAM prosegue il suo impegno attraverso la promozione di incontri, manifestazioni e mostre, dedicandosi inoltre alla diffusione della cultura italiana nel mondo grazie a progetti integrati come Copy in Italy e Milan, a place to read, che hanno dato vita non solo a esposizioni itineranti e convegni, ma anche a risultati concreti come la nomina di Milano Città Creativa Unesco per la Letteratura. Oltre alla sede principale nel quartiere di Villapizzone a Milano, dal 2015 Fondazione Mondadori opera anche attraverso il Laboratorio Formentini per l’editoria, la sua sede nel cuore del quartiere di Brera, dove si organizzano corsi, convegni, reading ed eventi in collegamento con la rete della Città Creative Unesco per la Letteratura.

 

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