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Economia | 17 maggio 2024, 16:42

Ristoranti e accoglienza, in Piemonte mancano 80mila addetti

L'appello viene lanciato in vista della Giornata nazionale del settore. Crisi di vocazione, ma serve anche la professionalità e tanti si improvvisano

Ristoranti e accoglienza, in Piemonte mancano 80mila addetti

Ottantamila tra camerieri, chef e addetti alla ristorazione e all'ospitalità. Sono questi, secondo gli ultimi dati Excelsior, i bisogni del settore della ricettività a Torino e in Piemonte. Ma spesso le aziende faticano a trovare candidati.

Il tema è tornato d'attualità oggi, presso la sede di Ascom Torino e provincia, in occasione della declinazione locale della Giornata nazionale della ristorazione. Una Giornata che, per il 2024, ha l'accoglienza come tema conduttore.

"L'accoglienza è determinante in un paese che si definisce turistico e come vogliamo essere noi. E non la fa più solo il titolare dei locali, ma anche chi sta in sala e addirittura in cucina. Andrebbe insegnata nelle scuole, come principio, insieme al mestiere", dice Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino e provincia. "Ci va anche un approccio quasi psicologico in cui bisogna saper interpretare i desideri e come prendere le persone".

Sul tema si è espresso anche Vincenzo Nasi, presidente di Epat Ascom Torino: "Siamo in un momento in cui il nostro settore ha una forte crisi di personale. Si è persa negli ultimi anni la professionalità e, soprattutto in sala, chi si approccia al nostro lavoro perché non ha niente di meglio, ma non ha competenze specifiche. Invece la figura del cuoco, così come quella del cameriere, è una figura che richiede una professionalità forse ancora più sviluppata che in altri mestieri. E bisogna farlo capire ai giovani. Ma c'è anche un altro dato allarmante: pochissimi tra coloro che studiano all'alberghiero o in questo settore poi proseguono nel cammino. Dobbiamo tornare a fare innamorare i ragazzi di questa attività. Ma chi cerca lavoro, poi, il sabato e la domenica magari non vuole lavorare. Oppure vuole lavorare di giorno e non la sera. Ma la ristorazione, così come i pubblici esercizi, sono mestieri in cui si lavora con sacrificio, quando gli altri sono in vacanza o si divertono. E' un'attività complicata, ma spesso veniamo presi come ultima spiaggia da chi non sa cosa altro fare".     

Un menu speciale per sabato

Intanto, in occasione della Giornata nazionale della ristorazione, in 200 ristoranti a Torino e 500 ristoranti in Piemonte, sabato 18 maggio si potranno trovare nei menu un piatto dedicato proprio all'ospitalità.

Massimiliano Sciullo

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