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Sanità | 22 marzo 2024, 09:12

Carlotta Sacerdote Prof.ssa in forze all’ASL di Novara

Dal 2 aprile 2024 assumerà l’incarico di Responsabile della Struttura a valenza Dipartimentale di Epidemiologia dell’Asl Novara

Carlotta Sacerdote Prof.ssa in forze all’ASL di Novara

Nel mese di marzo, infatti, a seguito dell’approvazione da parte della Regione Piemonte del nuovo Atto Aziendale dell’Asl di Novara è stata siglata una convenzione con l’Università del Piemonte Orientale (UPO) che stabilisce che la Struttura Dipartimentale di Epidemiologia dell’Asl sarà diretta da un Professore Ordinario di UPO. La Professoressa Sacerdote si è laureata in Medicina e Chirurgia e ha poi conseguito la specializzazione in “Igiene e Sanità pubblica” e il dottorato in Genetica Medica.

L’esperienza lavorativa e di ricerca si è sviluppata principalmente a Torino, presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e il Centro di Prevenzione Oncologica del Piemonte (CPO), in collaborazione con l’Università di Torino. Ha frequentato il Memorial Sloan-Kettering di New York e l’Universitè Catholique di Bruxelles in qualità di visiting professor. Il suo lavoro si concentra su temi di sanità pubblica, con particolare attenzione alle disuguaglianze sociali nell'accesso ai servizi sanitari e negli esiti delle malattie. Ha contribuito a progetti di epidemiologia clinica sulla qualità dell’assistenza e degli esiti in oncologia, nonché alla registrazione dei tumori. Ha un’importante esperienza nell’ambito della ricerca eziologica delle malattie croniche, che include l’applicazione delle tecniche di biologia molecolare agli studi di popolazione.A partire dal 2018, ricopre il ruolo di Coordinatrice italiana dello studio EPIC (European Investigation into Cancer and Nutrition), una coorte epidemiologica che coinvolge circa 40.000 volontari in Italia per esplorare le interazioni gene-ambiente e le malattie croniche.

Le evidenze prodotte da EPIC hanno contribuito significativamente alle raccomandazioni europee per la prevenzione del cancro e di altre malattie croniche negli ultimi 20 anni. Dal prossimo mese di aprile, Sacerdote assumerà la posizione di Professore Ordinario di Statistica Medica dell'Università del Piemonte Orientale e di Responsabile della Struttura Dipartimentale di Epidemiologa nell’ambito del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Novara. Si occuperà di progetti di prevenzione basati sulle prove di efficacia, analisi dei bisogni di salute e definizione di priorità di intervento, valutazione e promozione della qualità dell’assistenza e gestione dei programmi di sorveglianza della popolazione assistita, in rete con le altre strutture epidemiologiche del Quadrante Nord Est del Piemonte.

"Incardinare un servizio di Epidemiologia universitario nell’Asl è una grande opportunità di realizzare uno scambio virtuoso tra assistenza, ricerca e formazione. Sono molto felice di questo prestigioso incarico che mi consentirà di partecipare al continuo miglioramento nel campo della prevenzione e dell’assistenza nel territorio novarese. Ringrazio quindi il Direttore Generale, il dott. Angelo Penna che ha reso possibile questa sinergia" dichiara la prof.ssa Carlotta Sacerdote.

"L’apporto dell’Università nel settore dell’epidemiologia clinica assume una particolare rilevanza per l’Asl di Novara in un momento di trasformazione della Sanità Territoriale in cui dobbiamo porre la massima attenzione, nell’ambito dei progetti del PNRR, alla prevenzione e alla gestione della patologia cronica in una popolazione sempre più anziana. Desidero porgere i migliori auguri di buon lavoro alla Professoressa Carlotta Sacerdote che gode di un curriculum scientifico di primaria rilevanza internazionale, sono certo che le sue competenze e la sua professionalità saranno di grande aiuto per il nostro territorio e per la nostra Azienda Sanitaria. Colgo infine l’occasione per ringraziare l’Università del Piemonte Orientale ed in particolare il Magnifico Rettore Prof. Giancarlo Avanzi e il Presidente della Scuola di Medicina Prof. Gianluca Gaidano per la fattiva collaborazione che ci ha portato a questo importante risultato per le nostre istituzioni" afferma Angelo Penna Direttore Generale dell’Asl Novara.

"La presenza a Novara di un osservatorio epidemiologico immerso nel territorio e non solo limitato alla realtà ospedaliera ha un enorme valore scientifico e di prevenzione – sottolinea il Rettore prof. Gian Carlo Avanzi –. Rilevamento precoce di malattie emergenti, monitoraggio dei fattori di rischio ambientali, identificazione dei bisogni di salute della comunità, valutazione dell'efficacia delle politiche di salute pubblica sono solo alcune delle ricadute più evidenti.A questo va aggiunto l’apporto che la professoressa Sacerdote con le sue riconosciute competenze nell’ambito degli studi epidemiologici porterà alla Struttura di Epidemiologia e conseguentemente al Novara Cohort Study, lo studio osservazionale biologico di coorte longitudinale che l’Università conduce a Novara dal 2022".

"Desidero sottolineare la massima soddisfazione mia personale e di tutto il Dipartimento – afferma la professoressa Lia Rimondini, direttrice del Dipartimento di Scienze della Salute – per la nomina della professoressa Carlotta Sacerdote. Le competenze che porterà alla guida della Struttura a valenza Dipartimentale di Epidemiologia non solo garantiranno qualità ed elevata professionalità, ma centrano anche l'obiettivo strategico del Dipartimento per quanto riguarda l'espansione nell'area del data science. Inoltre, una scienziata del suo calibro agevolerà senza alcun dubbio importanti sviluppi della ricerca del dipartimento in una prospettiva internazionale".

"La sinergia fra Asl Novara e UPO è già ben consolidata in tema di didattica per la Scuola di Medicina – dichiara il Prof. Gianluca Gaidano, Presidente della Scuola di Medicina UPO –, e ora si estende ad aspetti sanitari e di ricerca in Epidemiologia, un settore strategico. Nel contesto fruttifero e di alto profilo di ASL NO, l’expertise riconosciuta internazionalmente alla prof.ssa Sacerdote e l’eccellenza della sua figura scientifica daranno un apporto incisivo alla prevenzione e al controllo delle malattie nella popolazione, al superamento delle diseguaglianze nell’accesso ai servizi di sanità pubblica e alla generazione di conoscenze epidemiologiche sempre più approfondite e innovative".

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