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Economia | 05 febbraio 2024, 23:00

Von der Leyen blocca la norma sui fitorarmaci, Coldiretti: "Serve approccio più realistico"

“Il provvedimento avrebbe avuto un impatto devastante sulla nostra produzione agricola"

Von der Leyen blocca la norma sui fitorarmaci, Coldiretti: "Serve approccio più realistico"

Il ritiro della proposta di regolamento sull’uso sostenibile dei fitofarmaci (SUR) salva il 30% delle produzioni alla base della dieta mediterranea, messe a rischio dall’ irrealistico obiettivo di dimezzare l’uso di agrofarmaci. È quanto afferma Coldiretti nel commentare l’annuncio della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Una risposta alla protesta degli agricoltori provenienti dal sud e dal nord dell’Unione Europea, dalla Coldiretti agli spagnoli di Asaja, dai portoghesi di Cap ai belgi dell’Fwa fino ai giovani agricoltori alla quale aveva fatto seguito l’incontro tra il presidente della Coldiretti e la Von der Leyen.

“Il provvedimento avrebbe avuto un impatto devastante sulla nostra produzione agricola, aprendo di fatto le porte all’importazione da paesi extra Ue che non rispettano le stesse norme sul piano ambientale, sanitario e del rispetto dei diritti dei lavoratori – fanno notare Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Serve un approccio realistico per sostenere l’impegno dell’agricoltura verso la sostenibilità che ha già portato l’Italia a classificarsi come la più green d’Europa. La battaglia per garantire dignità e giusto reddito agli agricoltori italiani non si ferma e non sarà accettato nessun taglio alle risorse economiche della Politica agricola comune (Pac) agli agricoltori poiché oggi occorre assicurare l’autonomia alimentare dei cittadini europei e favorire il ricambio generazionale. In tale ottica non è possibile neppure che l’allargamento dell’Unione all’Ucraina venga pagato dalle aziende agricole. Serve poi cancellare definitivamente l’assurdo obbligo di lasciare i terreni incolti che mina la capacità produttiva della nostra agricoltura e favorisce paradossalmente le importazioni dall’estero di prodotti alimentari che non rispettano le stesse regole di sicurezza. Un caso eclatante è il Mercosur, l’accordo commerciale con i Paesi sudamericani che va respinto. Da qui la richiesta di introdurre il criterio di reciprocità delle regole produttive”.

Comunicato Stampa

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