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Cultura | 19 gennaio 2024, 08:17

Il male oscuro di un grande amore nel libro “Tricotillomania”

Lo ha scritto Francesca Piazza, giovane scrittrice e, da qualche mese, editore

Il male oscuro di un grande amore nel libro “Tricotillomania”

iove a dirotto da due giorni. Mi sembra quasi di non aver sentito altro per tutta la vita, un rumore continuo ma a suo modo piacevole che da quando sono qui mi ha spesso accompagnato, come a volermi dire qualcosa, a volermi consigliare. Non ci ho mai fatto caso prima, non mi sono mai fermato ad ascoltarlo, ma ora che altro potrei fare?

Il cielo è così grigio da non poter distinguere con facilità la mattina dal pomeriggio, è da un po’ di tempo che sono appoggiato al davanzale della cucina e guardo fuori, osservo la pioggia cadere. Non saprei dire con esattezza da quanto, a volte il tempo sembra fermarsi. Ho visto passare solamente la signora Castellani con il suo cagnolino bianco un po’ spe- lacchiato che mi fa sempre le feste quando mi incontra per la strada. Mi mette allegria. Milù, si chiama. O Lulù, non l’ho mai capito.

 

Sono le prime righe del romanzo di Francesca Piazza, Tricotillomania, Rossini Editore.

Proseguiamo nella lettura. Alcune righe dopo...

Mia moglie vive al piano di sotto. Ci siamo separati quattro anni fa, di comune accordo.

Non siamo andati davanti a nessun giudice, lo abbiamo stabilito noi. A dire il vero, una mattina si è alzata dal letto, è venuta dal mio lato, ha allineato le mie pantofole sul bordo del tappeto persiano che non le è mai piaciuto e si è seduta vicino a me, con gli occhi lucidi e una mano, la destra, nei capelli, a tormentare una piccola ciocca ancora corvina seppur costellata di bianco. Quante volte l’avevo vista, quella scena?



Ma veniamo al libro, ora.

Nella quarta di copertima si legge:

Jasmine e Filippo si incontrano all’università e capiscono subito di appartenersi. Tuttavia qualcosa frena la prima, un’ombra del passato che si insinua nelle loro vite e che lei è decisa a non affrontare. Filippo dapprima lo accetta, promette che non farà domande, ma finirà per tradire la sua parola, scavando nel passato della compagna e riportandone un oscuro segreto, volutamente dimenticato. Ciononostante la loro vita prosegue, tra gioie, dolori, novità e conferme; ma lo spettro dei traumi familiari di Jasmine si fa sempre più incombente, ingombrante, finché nella sua vita fa capolino Camelia, quella che una volta era la segretaria di suo padre. Sarà lei, ormai malata, a scoperchiare definitivamente il vaso di Pandora, riportando alla luce un passato destinato a travolgere il mondo che Jasmine si era costruita, gettandola nel baratro e portandola ad allontanare persino Filippo che è sempre rimasto al suo fianco, lottando per un amore così grande che non merita di finire.

Francesca Piazza nasce a Rivoli nel 1990 e vive a Torino. È editrice, mamma e autrice; dal 2021 collabora con il social network Anobii. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sono stata nella giungla (2021) e Ritorno a Itaca (2022).

Redazione Vercelli

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