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Novara | 15 gennaio 2024, 18:40

Proteste a Novara: residenti contro il progetto di tensostrutture in Via Fara

L'allarme dei residenti spinge verso una possibile retromarcia da parte dell'amministrazione comunale

Proteste a Novara: residenti contro il progetto di tensostrutture in Via Fara

Giù le mani dall’area verde di via Fara: l’allarme è stato lanciato dai residenti che hanno organizzato per mercoledì sera una assemblea pubblica a cui hanno aderito anche i consiglieri comunali del Partito Democratico. La vicenda è quella del progetto (ne abbiamo parlato qui) che prevede la realizzazione di un nuovo asilo nido - su cui nessuno ha nulla da obiettare – ma soprattutto la posa di due tensostrutture, una di 840 metri quadrati, attualmente collocata all’ex campo Tav, e l’altra di 600 realizzata ex novo. Un progetto deliberato dalla giunta, che si completa con uno skate-park e tre aree con attrezzature per il fitness all’aperto.

Ma i residenti non ci stanno: ”questi spazi – dicono - sono un’area pubblica e un polmone verde importante per il quartiere”. “Quel terreno – aggiunge la consigliera del Pd Sara Paladini - era di proprietà della famiglia Boroli ed è stato donato al Comune con il vincolo di utilizzo come area pubblica”. I residenti hanno organizzato una raccolta di firme.

Dal canto suo l’assessore allo sport Ivan De Grandis, con un video su Facebook, sembra annunciare una precipitosa marcia indietro. La delibera non ha generato ancora nessuna gara di appalto, e il progetto che era stato candidato ad un bando per finanziamenti regionali, non ha avuto esito positivo. Il comune di conseguenza sembra orientato a cercare un’altra soluzione per le tensostrutture mandando avanti solo le aree per il fitness e lo skatepark.

ECV

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