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Enogastronomia | 04 settembre 2023, 09:29

La cucina italiana si canida a patrimonio dell’Unesco

L'obbiettivo è quello di far crescere le imprese Made in Italy

La cucina italiana si canida a patrimonio dell’Unesco

Una padella dalla quale saltano fuori, insieme alla pasta, la pizza, l’olio, i formaggi, frutta e verdura, ma anche i profili di tanti beni culturali dell’Italia, dalla Torre di Pisa al Colosseo.

È il logo che accompagnerà la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco fino al 2025, presentato cnei giorni scorsi a Pompei.

“La cucina italiana mette insieme storia, cultura, qualità, tradizioni, ed è un volano per far crescere la nostra economia. L’azione sinergica di tutto il Governo cerca di utilizzare e valorizzare le potenzialità di ciascun ministero per far crescere ogni elemento della nostra Italia -ha detto il ministro Lollobrigida-. Quello della candidatura sarà un viaggio di almeno due anni, che ci permetterà di raccontare in Italia e nel mondo quello che rappresenta la cucina in termini di storia, di ricerca, di cultura, di biodiversità, di produzioni tipiche. E questo ha un valore. È il valore aggiunto che ci permette di crescere e di far crescere le nostre imprese e la nostra Italia”.

“Mettiamo un ulteriore mattone in un processo che vuole portare la cucina italiana, eccellenza globale, ad avere un riconoscimento dall’Unesco. Lo facciamo a Pompei perché -ha aggiunto il ministro Sangiuliano- la nozione di bellezza, per l’Italia, non è riferita solo al patrimonio artistico, museale e archeologico, ma a tutte le nostre attività”.

“Anche grazie alla cultura e all’enogastronomia si possono attivare circuiti di legalità, per un’economia e una società sana e migliore -ha evidenziato infine il ministro Piantedosi-. Dobbiamo rilanciare gli asset importanti dell’Italia, iniziando dalla cultura, che può rappresentare un rafforzamento della nostra economia, anche in termini di prevenzione in relazione alla sicurezza e alla legalità”.

Il logo ufficiale, che sosterrà la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco, richiama l’atto del preparare il cibo come rito e come valorizzazione del patrimonio alimentare e culturale che rivive ogni giorno e che verrà trasmesso alle generazioni future.

C.S.

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