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Mondo Studenti | 27 maggio 2023, 09:30

Caro affitti studenti universitari: a Milano più di 600 euro per una singola

Proteste in tutta Italia mentre il ministero cerca di trovare una soluzione per rendere più accessibili i costi abitativi per i fuori sede

Caro affitti studenti universitari: a Milano più di 600 euro per una singola

Nel quinto appuntamento della rubrica Mondo Studenti parleremo di uno degli argomenti più discussi del momento: il caro affitti. Non è una grande novità, i prezzi delle case nella grandi città universitarie sono molto alti, non solo per quanto riguarda le compravendite ma anche le locazioni. Milano è nettamente la più cara tra le città universitarie con 628 euro di media al mese per l'affitto di una stanza singola, infatti è la città italiana con i canoni di locazione più alti e che crescono maggiormente, seguita da Bologna e infine da Roma.

Al fine di comprendere meglio la situazione in cui si trovano le persone, studenti e non, che cercano casa nel capoluogo lombardo, si può affermare che costa meno prendere in affitto un trilocale a Torino, Genova, Bari, Palermo e Verona che un monolocale a Milano.

Questo argomento, come si può immaginare, sta molto a cuore agli studenti universitari, in particolar modo ai ragazzi fuori sede, che sono primi a subire questi aumenti. Questa situazione gli sta costringendo a doversi accontentare di soluzioni particolarmente scomode, magari anche lontane dalle proprie università, obbligandoli così a passare anche parecchio tempo sui mezzi pubblici per raggiungere le varie sedi. Proprio al seguito della costante crescita di questo tipo di disagi, gli studenti hanno deciso di iniziare a ribellarsi.

Le contestazioni contro la crisi abitativa sono iniziate circa un mese fa quando Ilaria Lamera, studentessa del politecnico di Milano, ha deciso di dormire all'interno di una tenda da campeggio nella piazza davanti all'ingresso principale della sua Università. La sua iniziativa è stata ripresa in tutta Italia, proseguendo a Roma, presso l'Università La Sapienza e in altre città. Queste tipologie di proteste da parte degli studenti sono nate con lo scopo di richiedere alla ministra Bernini la convocazione urgente di un tavolo presso il ministero dell'Università volto a trovare soluzione a questa crisi.

La risposta della ministra non si è fatta attendere in merito alla questione, pronunciandosi così a 24 Mattino su Radio 24: "C'è un problema nel trovare immobili disponibili in provincia. Ho chiesto la collaborazione a partire dal demanio, i Comuni e i sindaci delle aree metropolitane. Noi siamo arrivati qualche mese fa e abbiamo già messo sul tavolo 400 milioni sugli alloggi per gli studenti e 500 milioni per le borse di studio: è quasi un miliardo sulla legge di bilancio. Poi passeremo anche ai fondi del Pnrr. Garantiamo al momento per l'assegnazione di ulteriori 7.500 posti letto. Abbiamo 40mila posti letto. Questo è già velocizzare, ma vogliamo andare avanti su questo".








Matias Pasquero

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