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Politica | 01 aprile 2023, 15:30

Licenziata dalla Prima Commissione la legge di stabilità regionale

Il testo potrebbe essere licenziato entro il 6 aprile e approdare in Aula per le giornate dal 12 al 14

Licenziata dalla Prima Commissione la legge di stabilità regionale

La Prima Commissione Bilancio ha licenziato a maggioranza la Legge di stabilità regionale 2023, propedeutica al Bilancio di previsione, di cui è stata svolta stamane la discussione generale e votati alcuni articoli, ma per il quale al momento sono già stati depositati oltre 280 emendamenti.

Relatori di maggioranza per i provvedimenti sono stati indicati due consiglieri della Lega, mentre di opposizione consiglieri del Pd, Ev e M4o-Up.

L’assessore al Bilancio Andrea Tronzano ha spiegato che la Giunta intende dare alla Commissione il tempo per lavorare, senza necessità di alcun blitz. Se questo tempo è sufficiente, il testo potrebbe essere licenziato entro il 6 e approdare in Aula per le giornate del 12-13-14 aprile. In ogni caso, qualora non si completasse l’iter di Commissione entro il 6, la Giunta si riserva di richiamare il testo in Aula comunque per il 12 aprile.

L’assessore si è detto disponibile ad affrontare con le opposizioni, da subito, gli emendamenti principali, in modo da trovare una sintesi. Anche per questo motivo la seduta di oggi pomeriggio è stata sconvocata, aggiornando i lavori a lunedì prossimo e lasciando tempo per i colloqui tra i partiti.

Per il momento sono stati approvati gli articoli 3 e 4 e altri articoli (dal 4ter al 4undecies) derivanti da emendamenti di Giunta. Si segnala, tra questi, la possibilità per la Regione di accendere mutui sino a 30 milioni se necessarie per la progettazione di nuovi ospedali e la stipula di un mutuo con il credito sportivo per migliorare gli impianti pubblici.

In generale, l’aumento di entrate deriva da 15 milioni in più previsti come trasferimenti dallo Stato di Irap e Irpef, dai bolli auto degli autonoleggi, dal nuovo e più favorevole contratto tra Regione e Ferrovie.

Il Pd si è detto preoccupato per i tagli alla Sanità a livello centrale e ha chiesto alla Giunta piemontese di farsi parte attiva con Roma affinché siano scongiurati.

C.S.

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