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Economia | 19 marzo 2023, 18:30

Export 2022, il Novarese cresce di oltre il 18 percento

Notevole l’incremento del comparto chimico, bene alimentare e il tessile abbigliamento. I macchinari registrano una crescita meno marcata

Export 2022, il Novarese cresce di oltre il 18 percento

Nel corso del 2022, il valore delle esportazioni dell’area del Piemonte Orientale, costituita dalle quattro province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, si è attestato sopra i 12 miliardi di euro, registrando un aumento del +17,2% rispetto all’anno 2021.“Il dato delle esportazioni -sottolinea la Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte- deve essere valutato alla luce delle diverse specializzazioni produttive tra i territori. Il tessile abbigliamento ha mostrato nel corso dell’anno una ripresa sostenuta. Il comparto rappresenta una quota di ben il 25,7% sul totale delle esportazioni del quadrante e registra un aumento dell’export significativo, pari al +27,1% rispetto al 2021, tornando a valori pre-pandemia”.

La provincia di Biella che, in valori assoluti copre il 16,6% delle esportazioni del quadrante del 2022, ha registrato di conseguenza il dato più significativo, con un aumento pari al +24,1% rispetto allo scorso anno.

La provincia di Novara, che esprime il 51,9% del valore delle esportazioni del territorio, ha segnato una crescita del +18,3%, grazie alle buone performance della chimica, dell’alimentare, del tessile abbigliamento e dalla meccanica nel suo complesso.

Il Verbano Cusio Ossola registra un aumento percentuale del +16,1% rispetto allo stesso periodo del 2021, a fronte di un peso sull’export del quadrante pari al 7,5%, con l’industria dei metalli a segnare i maggiori volumi, seguita dai macchinari e da gomma plastica e chimica.

La provincia di Vercelli, che copre una quota del 24% dell’export dell’area, registra un dato in aumento più contenuto, pari al +10,8%, influenzato però dalla forte contrazione registrata nel corso dell’anno dal comparto della farmaceutica-chimico- medicinale.La crescita complessiva del nuovo quadrante, pari al +17,2%, è poco al di sotto rispetto alla media totale del Piemonte, pari a +18,5% e al dato dell’Italia nel suo complesso che ha registrato il +20%.

Il territorio delle quattro province, con un tessuto produttivo manifatturiero fortemente orientato all’export, nel periodo in esame registra una incidenza del 20,7% sul totale delle esportazioni piemontesi. La percentuale cresce in modo significativo nei settori delle tipiche specializzazioni produttive: rileviamo come le esportazioni del tessile abbigliamento dell’area rappresentino ben il 79,2% del totale del Piemonte, i prodotti chimici il 40,6%, i macchinari il 24,2%.Guardando ai principali mercati di sbocco, Germania e Francia si confermano i principali partner commerciali per tutte le realtà provinciali, con alcuni importanti differenze a livello locale.

Pur con le peculiarità locali tratti comuni del nostro tessuto imprenditoriale sono la tradizione e la qualità dei prodotti -commenta Fabio Ravanelli, Presidente della Camera di Commercio di Monte Rosa Laghi Alto Piemonte-. “Questo spiega la sostanziale tenuta sui mercati esteri, sebbene le cifre debbano essere lette anche alla luce del forte aumento dei prezzi. In uno scenario mondiale dominato da tensioni e incertezze a livello geopolitico ed economico, è quanto mai necessario aumentare la proiezione internazionale del nostro sistema economico, industriale e culturale. Motivo per cui è determinante l'aspetto promozionale che può trasformarsi in uno straordinario strumento per favorire ulteriormente i processi di internazionalizzazione delle nostre imprese”.

Le attività manifatturiere, che segnano nel complesso un aumento del valore delle esportazioni del +23,2% costituiscono la componente quasi esclusiva dell'export provinciale. In netta ripresa nel complesso i prodotti tessili (+29,1%), che rappresentano il principale settore (con una quota pari al 59,8% del totale export provinciale) nel cui ambito i tessuti registrano un balzo in avanti rispetto al 2021 (+58,6%). In positivo anche il comparto dei filati (+17,1%) e, in misura minore, quello degli altri prodotti tessili (+5,2%). In crescita del +18,0% anche il settore degli articoli di abbigliamento.Per quanto concerne i mercati di sbocco, l'Unione Europea, assorbendo il 50,8% delle vendite all’estero, rimane nel suo complesso la destinazione principale dell’export biellese. L’aumento dell’export verso l’UE è del +23,6%. In crescita le vendite verso la Germania (+15,2%) che rimane il principale cliente estero e del +28,5% l’export verso la Francia, il secondo mercato in ordine di importanza. Le destinazioni extra UE coprono il 49,2% dell’export provinciale, con un aumento del +24,6%, trainato dalla crescita del valore delle esportazioni verso la Turchia (+51,2%) e gli Stati Uniti (+47,4%). In ripresa la crescita verso la Cina rispetto ad una prima parte del 2022 poco dinamica, con un incremento del +10,0%, che si conferma come il terzo mercato di riferimento.

Focus Novara

Le attività manifatturiere, che segnano nel complesso un incremento del +17,7%, rappresentano la componente quasi esclusiva dell'export provinciale. Considerando le variazioni dei settori con maggiore peso in valore assoluto, i macchinari registrano una crescita più contenuta rispetto al dato rilevato nel 2021, pari al +8,0%, coprendo però ben il 27,4% del totale dell’export provinciale. Notevole l’incremento, in termini di valore, registrato dalla chimica (+25,0%), bene l’alimentare ed il tessile abbigliamento con un dato in aumento rispettivamente del +25,6% e +23,9%.Per quanto concerne i mercati di sbocco, l'Unione Europea ha rappresentato nel 2022 ben il 62,7% delle vendite all’estero, registrando un aumento del +18,3% rispetto al 2021. La quota dell’export extra UE si attesta al 37,3% in aumento analogamente significativo (+18,4%). Principale mercato di sbocco si conferma la Germania, con un aumento delle vendite del +15,5%, seguita dalla Francia (+22,8%) mentre il buon incremento del valore delle esportazioni verso gli Stati Uniti (+22,2%) attestano il Paese nordamericano al terzo posto nella graduatoria.Le esportazioni extra UE crescono, oltre per il peso degli USA, grazie alla forte ripresa verso la Svizzera (+43,7%) e, seppure su valori assoluti più bassi verso la Cina (+42,7%), compensando il solo segno in negativo (-11,9%) rappresentato dal Regno Unito.

C.S.

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