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Economia e lavoro | 22 gennaio 2023, 16:00

CNA Piemonte: il settore vitivinicolo non è un cartello di produttori di veleni

“Ci vuole il giusto equilibrio tra la sicurezza medica e alimentare: la demonizzazione di un prodotto che costituisce un’eccellenza italiana potrebbe avere notevoli ricadute sia in ambito economico che occupazionale”

CNA Piemonte: il settore vitivinicolo non è un cartello di produttori di veleni

Anche Cna Piemonte si schiera contro la scelta irlandese, che ha avuto il via libera dell'Ue, di apporre alert sanitari sulle bottiglie di bevande alcoliche.

“In merito agli 'alert sanitari' da inserire sulle etichette dei vini -così l'associazione di categoria degli artigiani e della micro, piccola e media impresa- raccogliamo il grido di allarme lanciato da uno dei settori di maggior eccellenza del Paese, quello vitivinicolo. Il vino, in Italia, non è solo una bevanda alcolica potenzialmente pericolosa per la salute, qualora se ne abusi, ma è anche e soprattutto cultura, sia per i territori di provenienza che per i consumatori, ed economia, per i produttori, con importanti ricadute, ad esempio dal punto di vista occupazionale, sui territori di cui poc’anzi”.

«Vorremmo venisse usata maggior cautela nell’equiparare il vino alle sigarette o ad altre sostanze – dichiara Lia Merlone, Presidente Territoriale Cna Asti -, tenendo anche conto del fatto che già oggi, nonostante non ve ne sia l’obbligo, molto produttori applicano etichette che segnalano la pericolosità dell’abuso di alcool, come ad esempio l’etichetta che mette in guardia le donne in gravidanza. Ci vuole il giusto equilibrio tra la sicurezza medica e alimentare e la demonizzazione di un prodotto che costituisce un’eccellenza italiana, che potrebbe avere notevoli ricadute sia in ambito economico che occupazionale. Non vogliamo venire equiparati a chi produce sostanze di per sé nocive anche se assunte in piccole quantità: bere un bicchiere di vino e fumare sono due cose ben distinte».

Sulla questione interviene anche il Segretario Regionale di Cna, Delio Zanzottera: «La sofferenza che stanno patendo interi settori della nostra economia e dell’imprenditoria made in Italy è sotto gli occhi di tutti. Andare a colpire ulteriormente un settore già molto provato dai rincari con questo tipo di iniziative non giova al nostro tessuto economico ed imprenditoriale. Ci aspettiamo attenzione e sostegno, non allarmismi o facili quanto errate equiparazioni».



C.S.

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