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Economia e lavoro | 06 dicembre 2022, 12:09

I Consulenti del Lavoro di Novara aprono le porte ai giovani professionisti di domani

Anche nel novarese si conferma in crescita l’interesse dei giovani verso le opportunità della professione

I Consulenti del Lavoro di Novara aprono le porte ai giovani professionisti di domani

I Consulenti del Lavoro di Novara aprono le porte dei loro studi ai giovani che vogliono intraprendere la professione e diventare i Consulenti di domani. La disponibilità ad accogliere nuovi praticanti e formare più giovani che diventeranno Consulenti, è arrivata dai partecipanti all’assemblea di fine anno dell’Ordine provinciale, che si è svolta mercoledì 30 novembre 2022 al Castello di Novara. In quest’occasione è stato fatto il punto su una tendenza rilevata a livello nazionale che si è già manifestata anche sul territorio: ultimamente ci sono più giovani che decidono di intraprendere il percorso per diventare Consulenti del Lavoro, riconoscendo le opportunità che questo mestiere può offrire.

“L’Ordine di Novara - afferma Annalisa Coda Zabetta, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Novara – nei prossimi mesi potrebbe contare su circa 15 nuovi Consulenti in più rispetto ad un anno fa, se gli esami di Stato di questa sessione e della prossima daranno i risultati sperati. Quattro hanno già superato l’esame, tre lo sosterranno a breve, circa 12 sono attualmente iscritti al registro dei praticanti, con pratica in corso o terminata da pochissimo e che potranno quindi accedere alla prova prossimamente. Si tratta di numeri importanti, vista la consistenza e la dimensione del nostro Ordine che conta 99 iscritti, soprattutto se consideriamo l’arco temporale limitato. L’interesse verso la nostra professione è cresciuto infatti dopo il periodo dell’emergenza pandemica, quando anche all’esterno si è cominciato a comprendere il ruolo centrale che il Consulente del Lavoro svolge per assistere e sostenere imprese e lavoratori”.

Proprio per capire quali sono le caratteristiche, le aspettative e le proiezioni per il futuro della professione secondo la prospettiva dei giovani, il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, con il contributo dell’ENPACL e della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, ha effettuato una ricerca tra gli iscritti under 40. L’indagine dal titolo ‘Giovani e professione: evoluzione e prospettive del Consulente del Lavoro’ è stata pubblicata nei giorni scorsi e presentata ai Consulenti del Lavoro novaresi proprio in occasione dell’assemblea.

Dalla ricerca emerge che sempre più iscritti under 40 (34,9%) nei prossimi anni intendono approfondire maggiormente i contenuti specifici dell’attività professionale, innalzando la qualità dei servizi erogati. Così come vogliono investire su alcuni ambiti di attività nuovi: soprattutto il welfare aziendale (41,1%), seguito dalle politiche attive (38,7%), la formazione (33,6%), la pianificazione previdenziale (33%), la selezione del personale (32,8%) e la sicurezza sul lavoro (30,6%). Già ora sotto il profilo organizzativo le giovani generazioni segnano il cambio di passo rispetto al passato. Tra gli under 40 la tendenza è infatti sempre più quella di intraprendere collaborazioni con altri professionisti: quasi 6 giovani consulenti su 10 (56,7%) lo stanno già facendo. Il 34% pensa a un lavoro in rete e ben il 42% immagina nel futuro l’esercizio in forma associata con altri colleghi.

“I giovani Consulenti del Lavoro - commenta Coda Zabetta - sono interpreti di un modello di professione discontinuo rispetto alle generazioni più adulte e che guarda al futuro con rinnovata visione. La tendenza a livello nazionale si verifica anche nel novarese, non solo in termini quantitativi, come visto, ma anche qualitativi. Sono laureati, più specializzati e desiderosi di approfondire i contenuti lavoristici, in più tendono maggiormente all’aggregazione con i colleghi e a fare rete con altri professionisti. Hanno inoltre maggiore conoscenza e dimestichezza nell’uso dei social e delle tecnologie rispetto ai professionisti più adulti. Un dato di fatto è che tra i percorsi di studi ad affermarsi sempre più come canale d’accesso alla professione c’è la laurea in Economia. A Novara abbiamo la fortuna di avere proprio questa facoltà, per cui stiamo anche cercando di tessere relazioni con l’UPO e offrire una sponda per nuovi sbocchi lavorativi dei neo laureati sul territorio. Il futuro della professione è anche nelle loro mani. I Consulenti del Lavoro di Novara sono disponibili ad affiancarli nel loro percorso e ad aiutarli a crescere”.

Dopo il focus sulle opportunità e le sfide della professione per il futuro, Coda Zabetta ha parlato anche delle iniziative svolte negli ultimi mesi dall’Ordine di Novara: i corsi di formazione, i convegni, la cerimonia d’intitolazione della sala riunioni della sede all’indimenticato ex presidente Bartolomeo La Porta, gli incontri con i rappresentanti di altri Ordini, Enti e Istituzioni. Oltre ai momenti istituzionali legati all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e all’accenno alle iniziative per il prossimo anno, ci sono stati approfondimenti sui temi del welfare integrato per i Consulenti, aggiornamenti professionali sulle norme sulla privacy e sull’antiriciclaggio. All’assemblea, insieme ai molti Consulenti, erano presenti tutti i giovani colleghi. Al termine, la consueta cena degli auguri di Natale che quest’anno si è svolta al Club Unione.

C.S.

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