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Associazioni | 28 novembre 2022, 16:56

Fcn sostiene con 30 mila euro la “Ri-CiclOfficina” di Galliate

L’obiettivo dei Centri Diurni dell’Ovest Ticino è di avviare il servizio di bike-sharing e di noleggio

Fcn sostiene con 30 mila euro la “Ri-CiclOfficina” di Galliate

Tra i progetti di Fondazione Apri le Braccia c’è Gli Artigiani della Quantità, servizio di sgombero cantine, smaltimento rifiuti e restauro di vecchi mobili. Proprio questa attività, ha offerto l’occasione di recuperare una vecchia bicicletta e acquisire i primi rudimenti della riparazione. Ne è derivata l’idea del progetto Ri-CiclOfficina, con l’obiettivo di ridare nuova vita alle numerose biciclette abbandonate nei garage, nei cortili dei palazzi o per le strade.

Il progetto intende realizzare un luogo di incontro e condivisione dove promuovere lo scambio di saperi tra i partecipanti: ciclo-meccanici apprendisti ed esperti, volontari, persone con disabilità, persone svantaggiate ed appassionati. Uno spazio per promuovere la “cultura a pedali” aprendosi alla comunità, sfruttando la ciclo-meccanica come strumento educativo e riabilitativo.

 “Ri-CiclOfficina” ha ottenuto il sostegno di FCN di 30mila euro.

Il progetto si strutturerà in un primo momento, come laboratorio occupazionale per gli utenti e per quelli dei Centri Diurni dell’Ovest Ticino, coltivando l’ambizione di evolvere in attività lavorativa, attraverso l’avvio di un servizio di bike-sharing e/o di noleggio. La comunità sarà coinvolta promuovendo la donazione di vecchie biciclette, in cambio di servizi di manutenzione gratuita o offrendo agli studenti di scuole superiori progetti di alternanza scuola-lavoro.

Valorizzare le persone – commenta la Presidente di Fondazione Apri Le braccia, Benedetta Serenoè l’orizzonte verso cui da sempre ci muoviamo. Ri-CiclOfficina parte dalla valorizzazione di un oggetto che apparentemente non serve più a nessuno ma a cui mani capaci possono dare nuova vita. Grazie a FCN potremo essere utili alla comunità con un gesto compiuto da chi è, solitamente, inteso solo come un beneficiario”.

La bicicletta – sostiene il Presidente Fondazione Comunità Novarese Davide Maggi - è un simbolo perché oltre a essere un mezzo di trasporto, consente alle persone di aumentare lo spazio vitale di ciascuno e di diminuire le distanze dai propri punti di interesse o dalle persone care. Riparare una bicicletta è un processo al termine del quale, chi ha lavorato, può vedere concretamente e misurare con i propri occhi il processo di trasformazione messo in atto e il risultato finale. Insieme a Fondazione Apri le Braccia, abbiamo da poco inaugurato lo spazio di Piazza delle Erbe con l’attività di tisaneria e, con piacere, desideriamo promuovere anche questa nuova avventura su due ruote”.

C.S.

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