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Economia e lavoro | 21 novembre 2022, 13:30

La guerra rallenta il Piemonte, ma non lo frena. Nel terzo trimestre Pil in crescita del 2,3%

L'andamento è leggermente inferiore al dato italiano (+2,6%). Nei primi nove mesi il dato è del +2,9%

La guerra rallenta il Piemonte, ma non lo frena. Nel terzo trimestre Pil in crescita del 2,3%

Rallenta, ma cresce ancora, il Pil del Piemonte, nonostante i contraccolpi della guerra in Ucraina: nel terzo trimestre del 2022 si registra infatti un +2,3% rispetto allo stesso trimestre del 2021, leggermente inferiore alla media italiana (+2,6%), mentre nei primi nove mesi dell’anno l’aumento si attesta a un +2,9%.

Le stile diffuse da Camera di Commercio

Così dicono le stime diffuse in anteprima dal Comitato Torino Finanza della Camera di Commercio di Torino, frutto del calcolo fatto attraverso il "Pilnow", il modello econometrico che esamina una serie di variabili dell’economia reale e fornisce un giudizio sintetico, tempestivo, istantaneo, dell’andamento economico del Piemonte.

Dati in linea con la media UE

Il Pil piemontese resta in linea con la media UE (+2,4%) e supera nettamente quello di Francia (1%) e Germania (+1,1%). Gioca a favore la maggiore flessibilità e varietà dell’economia. Durante la crisi pandemica il pil piemontese (a prezzi costanti del 2015) era sceso da 133,6 a 120,6 miliardi, mentre adesso è risalito a 131,6 miliardi. Mancano 2 miliardi per tornare ai livelli precovid, ossia 6-9 mesi di crescita, mentre mancano 11,6 miliardi, ossia 4 anni di crescita continua e sostenuta, per tornare ai livelli del 2008 (143,2 miliardi).

Quanto pesa la guerra in Ucraina

Sull’andamento dell’economia pesa però la crisi legata alla guerra in Ucraina; alcuni indicatori che concorrono a realizzare il PILNOW fanno emergere un IV trimestre in riflessione, anche se si tratta della stagione di Natale, tradizionalmente favorevole ai consumi.

Ma, se da un lato l’ultimo trimestre sconterà le vicende delle bollette e del potere di acquisto, dall’altro continuerà la coda dei lavori edilizi trainati dai bonus e saranno sempre più concreti gli interventi finanziati con il PNRR. Ragioni quindi per non cessare di essere moderatamente ottimisti. 

Rambaldi: "La recessione non è all'orizzonte"

Il Comitato Torino Finanza offre da due anni al Piemonte la possibilità di conoscere tempestivamente lo stato della propria congiuntura e di agire di conseguenza con strategie e politiche informate e puntuali - commenta Vladimiro Rambaldi, presidente Comitato Torino Finanza - Le stime del terzo trimestre sono confortanti e scacciano, per ora, il timore di una recessione, che sarebbe controproducente perché interromperebbe una ripresa che si sta dimostrando, anche in Piemonte, più forte di quella europea. Benché l’autunno sia stato funestato dalle bollette e dall’inflazione, la crescita acquisita nei primi nove mesi dell’anno ci permette di guardare con ottimismo al bilancio di tutto il 2022".

Redazione Torino

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