Buoni spesa per le famiglie e corsi di italiano per i bambini: l’accoglienza dei profughi in arrivo dall’Ucraina a Novara si struttura, in attesa di norme, linee guida e fondi dello Stato, con un efficace “fai da te”.
“Per rispondere all’emergenza più immediata – ha spiegato alla stampa questa mattina il sindaco Alessandro Canelli – la struttura comunale ha trovato un importantissimo sostegno nel privato sociale e nel volontariato, realtà che fin dai primi giorni si è messa a disposizione”.
E un ruolo molto importante in quest’ambito è svolto da “For life” è una Onlus progettata e nata a Novara nel 2007 dall’iniziativa del professor Alessandro Carriero, primario di radiologia all’Ospedale Maggiore di Novara, con l’obiettivo di organizzare interventi di solidarietà nei confronti dell’infanzia in difficoltà nel mondo e in Italia, con un target prevalentemente scolastico e sanitario.
L’associazione è ormai diffusa in quasi tutte le regioni d’Italia e vede il coinvolgimento di molti operatori del settore sanitario che hanno a loro volta reso partecipi decine di altri volontari. In questi anni For Life ha operato soprattutto in Africa, anche in zone di guerra, ma più di recente, a cominciare dal periodo più duro della pandemia, ha dato vita ad interventi solidali in Italia.Ed ora ha messo la propria struttura a disposizione per l’accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina.
“Stiamo dando vita – ha spiegato il professor Carriero – a due progetti che sperimentiamo a Novara e che potrebbero essere attuati anche altrove. Il primo guarda ad una necessità immediata, quella dell’autosufficienza alimentare dei profughi. Abbiamo stanziato 10.000 euro – che potranno essere raddoppiati se necessario – che il Comune “trasformerà” in buoni per la spesa alimentare, e che saranno distribuiti alle famiglie di profughi che ne hanno bisogno. Il secondo progetto guarda invece più direttamente i bambini. Tramite una scuola di inglese che opera in città, e che ha una insegnante di madrelingua ucraina, abbiamo dato vita a un percorso di formazione di base alla lingua italiana per i bambini dai 7 ai 15 anni. Le lezioni, in piccoli gruppi, si terranno due volte alla settimana al pomeriggio e rafforzeranno il lavoro di inserimento dei bambini nelle scuole cittadine”.
For Life, nel frattempo, con cadenza regolare sta organizzando spedizioni di aiuti soprattutto di materiale sanitario nelle zone teatro di guerra, e si mette a disposizione per il trasporto in Italia di persone in fuga che , avendo parenti nel nostro Paese, li vogliono raggiungere.
“Ai profughi già arrivati in città – ha concluso il sindaco – stiamo garantendo anche un servizio di assistenza sanitaria in collaborazione con l’Asl, anche sul fronte della prevenzione del Covid”













