A quei manifestanti no green pass e no vax che a Novara sfilarono travestiti da "prigionieri del lager, vorrei approfittare per dire che si risponde 'silenzio'". La senatrice a vita Liliana Segre, lo ha detto oggi pomeriggio durante la presentazione a Milano del libro di Myrta Merlino dal titolo "Donne che sfilano la tempesta". Il discorso della senatrice si e' allargato ai tempi più duri che tutti hanno vissuto per la pandemia, "qualcosa che già conoscevo" dice.
"La finta euforia dei primi giorni" non solo non l'ha condivisa ma aveva "brutti presentimenti, di come saremmo stati dopo. C’è sempre un dopo". "E allora c'erano quelli che dicevano saremo tutti migliori, ci sarà una fratellanza... io invece ero estremamente pessimista - sottolinea - e lo sono ancora su questo punto. Perché' ho visto l'euforia di quando avevamo un nemico visibile sconfitto e poi insieme a quella libertà tanto agognata ci sono stati dei risvolti cosi' moralmente tristi da fare si che molta gente pensava perché' milioni di persone sono morte per lasciare posto a corruttori e corrotti. Anche con la pandemia ci sono stati corruttori e corrotti". "Non abbiamo visto dare importanza e gratitudine - ha concluso Segre - a coloro che si erano sacrificati, ma delle reazioni che mi sembrano incredibili".














