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Territorio | 27 settembre 2021, 14:10

Dalla Regione 3,28 milioni di euro per i consorzi gestione rifiuti

L’obbiettivo è di raggiungere almeno il 65% di raccolta differenziata

Dalla Regione 3,28 milioni di euro per i consorzi gestione rifiuti

Altri 3 milioni e 280.000 euro che vanno ad aggiungersi al milione e 720.000 euro, già stanziati con una precedente delibera, e che portano il totale a 5 milioni di euro i fondi, previsti dalla misura Riparti Piemonte, dalla Regione Piemonte ai Consorzi per l’attuazione di progetti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata, alla riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati e per potenziare il loro recupero nell’ottica dello sviluppo e del potenziamento dell’economia circolare.

15 i progetti complessivamente presentati e ammessi al contributo, tra i quali quelli del Consorzio Gestione Rifiuti Medio Novarese di Borgomanero e del Consorzio di bacino Basso Novarese.

Di questi, 9 sono stati finanziati (5 interamente e 4 in parte), nella prima fase di attuazione. Con questa nuova delibera la Giunta regionale assegna le risorse che mancavano al raggiungimento della copertura dei contributi dei 4 progetti finanziati solo in parte e, parallelamente, permette di far scorrere la graduatoria e di assegnare il contributo ai consorzi per altri 6 progetti ammessi al finanziamento.

I progetti spaziano dalla riorganizzazione dei servizi di raccolta (con il passaggio dalla raccolta stradale a quella porta a porta nelle zone in cui non è ancora in essere), lo sviluppo e l’incentivazione della tariffa puntuale (ossia la tariffa da applicare ai cittadini calcolata sulla base della reale produzione dei rifiuti), la realizzazione o l’adeguamento dei centri di raccolta rifiuti e delle aree per lo stoccaggio e la valorizzazione di quelli destinati al recupero.

Il tutto con la finalità di raggiungere, a livello territoriale, almeno gli obiettivi di raccolta differenziata e di riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato stabiliti dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani che prevede, a partire dal 2020 almeno il 65% di raccolta differenziata e non più di 159 kg procapite all'anno di rifiuto indifferenziato.

C.S.

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