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Cronaca | 12 settembre 2021, 09:48

Il piccolo Eitan portato dal nonno materno in Israele. La zia: "Lo hanno rapito"

La famiglia affidataria in Italia ha presentato una denuncia e la procura di Pavia indaga per sequestro di persona

Il piccolo Eitan portato dal nonno materno in Israele. La zia: "Lo hanno rapito"

Il piccolo Eitan Biran, lunico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone, è stato rapito. E' questa l'accusa lanciata dalla zia Aya Biran, medico 41enne che vive a Travacò (Pavia), sorella del papà del piccolo di 6 anni, a cui il tribunale aveva affidato la custodia. La famiglia della madre, che vive in Israele, aveva chiesto in più occasioni l’affidamento, lanciando anche pesanti accuse alla zia e alla famiglia paterna che vive in Italia, dicendo che il piccolo era tenuto 'prigioniero'. Ieri mattina il nonno materno Shmulik Peleg è andato a trovare il bambino e l’ha prelevato dalla famiglia affidataria. Doveva riportarlo a casa alle 18,30, ma non è tornato e pare sia volato con Eitan in Israele.

Aya Biran ha presentato una denuncia alla Poliziadopo aver ricevuto un messaggio dal nonno con scritto: “Il bambino è tornato a casa”, intendendo Israele. I pm di Pavia indagano per sequestro di persona.

Il Corriere della Sera scrive che i primi accertamenti della Polizia di Pavia, coordinati dal procuratore Mario Venditti e dal sostituto Roberto Valli, hanno concluso che nonno e nipote si erano imbarcati su un volo privato a bordo del quale il bambino è potuto salire perché, il nonno materno Shmulik Peleg era in possesso del passaporto del piccolo, che ha permesso l’espatrio.

La notizia, diffusa anche dall’emittente israeliana N12, ha trovato conferma in serata da parte dei legali della zia: “Siamo di fronte a un sequestro di persona”, ha dichiarato all’aAGI l’avvocato Armando Simbari che ha aggiunto come “Eitan sia stato strappato alle cure psicologiche e terapeutiche a cui era sottoposto, alla famiglia con cui vive da quando è successa la tragedia e quindi c’è la preoccupazione che possa subire un nuovo trauma”.

Redazione

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