/ Attualità

Attualità | 04 agosto 2021, 19:00

Covid e vacanze all'estero: le restrizioni e gli adempimenti per i turisti italiani

Il Ministero degli Esteri invita tutti coloro che si mettono in viaggio verso Paesi stranieri a consultare il sito Viaggiare Sicuri. Le regole attuali per spostarsi in Francia, Svizzera, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Germania, Israele e nei principali Stati europei e del mondo

Covid e vacanze all'estero: le restrizioni e gli adempimenti per i turisti italiani

Per viaggiatori e turisti italiani che vogliono trascorrere le vacanze all'estero o che si devono recare in uno Stato stranieri sono in vigore regole anti-Covid differenziate a seconda della destinazione.

Sul sito del Ministero degli Esteri, nella sezione Viaggiare Sicuri, che la Farnesina consiglia sempre di consultare prima di mettersi in viaggio, sono aggiornate costantemente le regole anti contagio da seguire.

Ecco quelle in vigore a oggi nei principali Paesi:

AUSTRIA. Essendo l’Italia un Paese a basso rischio, c'è l’esonero dalla quarantena solamente se si presenta la certificazione di vaccino, di avvenuta guarigione o di tampone negativo. Se si è sprovvisti di questa documentazione, è previsto un periodo di isolamento.

FRANCIA. Le autorità francesi hanno classificato i Paesi del mondo in tre categorie: verdi, arancioni e rossi. Dall'Italia si può senza alcun tampone ma soltanto se già vaccinati (7 giorni dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca; oppure 4 settimane dopo la somministrazione del vaccino Johnson&Johnson; oppure 7 giorni dopo la prima dose di vaccino approvato dall'EMA per le persone guarite da una precedente infezione da Covid). In caso di assenza totale o parziale di vaccinazione, i viaggiatori maggiori di 12 anni di età potranno entrare in Francia sia con un test PCR che con un test antigenico, con risultato negativo, effettuato meno di 72 ore della partenza. 

SVIZZERA. L'ingresso via terra dall'Italia, al momento, è libero. Non è richiesta la presentazione del risultato negativo di un test, né sono previsti altri adempimenti.

GERMANIA. A partire da domenica 1 agosto, chiunque entri in Germania - indipendentemente dal Paese di provenienza - deve disporre di una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo ad un tampone antigenico o molecolare

CROAZIA. Potranno entrare senza restrizioni solo coloro che mostreranno la certificazione europea. Se non la si possiede, i viaggiatori devono effettuare un tampone all'arrivo in Croazia e osservare un isolamento fino all’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista una quarantena di 10 giorni

SPAGNA. Per gli ingressi dall’Italia, possono essere incluse nella lista dei “Paesi a rischio” anche singole Regioni del nostro Paese. In quel caso, per entrare si dovrà presentare la certificazione Covid europea

REGNO UNITO. Ai viaggiatori che non hanno ricevuto un ciclo completo di vaccinazione , il governo britannico richiede di osservare quattro adempimenti: 

1) presentare il risultato negativo di un tampone COVID-19 effettuato nei tre giorni precedenti il ​​giorno della partenza e che soddisfa i parametri specificati dal governo britannico

2) compilare un formulario online  (“modulo di localizzazione del viaggio”) nei due giorni precedenti il ​​giorno della partenza

3) osservare un isolamento cautelare di durata ordinaria di 10 giorni (con modalità specifiche a seconda dei Paesi visitati prima dell'arrivo nel Regno Unito) 

4) sottoporsi a due tamponi di controllo, entro il 2° giorno e l'8° giorno dopo l'arrivo nel Regno Unito.

Dal 2 agosto 2021, i passeggeri in arrivo nel Regno Unito dall'Italia, che hanno completato il ciclo di vaccinazione secondo le modalità prescritte potranno beneficiare di procedure di ingresso semplificate. I viaggiatori sottoporsi ad un tampone pre-partenza (nei tre precedenti il ​​giorno del viaggio) e compilare un passeggero locator form, ma non più include un periodo di isolamento cautelare o sottoporsi ad un di monitoraggio l'8° giorno. L'esibizione della certificazione verde / green pass europeo/app NHS sarà richiesta all'imbarco e ai controlli all'arrivo nel Regno Unito.

GRECIA. Modalità d'ingresso in Grecia (volo internazionale, traghetti, valichi via terra, ecc). Tutti i viaggiatori (inclusi i minorenni che hanno già compiuto 12 anni) devono:

1) Compilare,al più tardi il giorno prima dell'arrivo in Grecia, un modulo online il Passenger Locator Form, con il quale deve fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri Paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia.

2)  Presentare la Certificazione Digitale Covid-UE.

Alternativa al Certificato Digitale Covid-UE:

a) Certificato di vaccinazione che attesta il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni;

b) Test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell'ingresso in Grecia;

c) Test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell'ingresso in Grecia;

d) Un certificato di guarigione rilasciato a seguito di un test PCR o mediante test rapido antigenico. La normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 180 giorni dopo di esso. 

Rimane in vigore per tutti i passeggeri in ingresso la possibilità di essere sottoposti a campione, un test rapido effettuato all'arrivo in Grecia. Il test a campione, qualora venga selezionato, è obbligatorio: l'autorità greca si riserva il diritto di rifiutare l'ingresso nel Paese a coloro i quali si rifiutino di sottoporsi al test rapido. In caso di positività al tampone rapido in ingresso – o al tampone eventualmente effettuato prima di rientrare in Italia - è previsto un periodo di isolamento obbligatorio per i ricercatori dei risultati positivi e per i loro contatti prossimi. 

Per quanto riguarda alcuni Paesi extra Ue, la situazione è la seguente:

 

ISRAELE. Sono almeno sei i giorni di isolamento che devono fare i viaggiatori stranieri, tra cui anche gli italiani, che arrivano in Israele, anche se completamente vaccinati o guariti dal Covid-19

STATI UNITI – È ancora sospesa la possibilità di ingresso negli Stati Uniti per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa Cina o Iran

AUSTRALIA - Da marzo 2020 i confini dell’Australia sono chiusi, sia in ingresso che in uscita. La misura continua a essere in vigore e viene rinnovata con cadenza trimestrale, attualmente fino al 17 settembre 2021.

BRASILE - Le misure di contrasto al Covid-19 in Brasile rimangono in vigore fino a nuovo ordine e includono un divieto di ingresso dei viaggiatori stranieri.

Redazione Varese

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore