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Sanità | 15 luglio 2021, 16:09

Verrà dipinto l'ingresso della Medicina fisica e riabilitazione dell'Ospedale Maggiore

Collaborerà l'Accademia delle arti e del muro dipinto di Orta San Giulio

Verrà dipinto l'ingresso della Medicina fisica e riabilitazione dell'Ospedale Maggiore

Una specie di percorso e uno stato d’animo che infondessero serenità, forza e gioia di vivere alle persone (pazienti e parenti) che afferiscono alla struttura di Medicina fisica e riabilitazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara, (attualmente diretta dal dott. Maurilio Massara):  questo l’obiettivo che ha portato al coinvolgimento dell’ “Accademia delle arti e del muro dipinto” di Orta e alla decorazione con colori ed immagini dell’ingresso del reparto.

«Negli ultimi due anni afferma il dott. Massara la Struttura di Medicina fisica e riabilitazione ha costantemente migliorato i percorsi riabilitativi per pazienti con gravi disabilità anche con utilizzo di apparecchiature sofisticate. È stato attuato un importante intervento di ristrutturazione mirato ad ottenere un ambiente moderno e adatto alla corretta riabilitazione di pazienti con varie disabilità neurologiche o muscoloscheletriche».

Sono presenti diverse palestre per la parte puramente motoria oltre a vari spazi per i disturbi del linguaggio, della deglutizione e per il percorso delle autonomie. I lavori di ristrutturazione della Struttura sono iniziati nei primi mesi dell’anno 2019 e conclusi nella primavera 2021. L’emergenza Covid-19 ha protratto l’esecuzione delle opere edili ed impiantistiche che hanno integralmente rinnovato tutti i locali e gli ambienti per una superficie di circa 1.000 mq. Sono state rinnovate tutte le stanze di degenza, i corridoi e gli spazzi annessi, oltre alla completa trasformazione ed ampliamento della palestra al piano, con accesso al grande terrazzo esterno.

«Non dimentichiamo – dichiara il dottor Massara – che in periodo pre – Covid erano strutturate delle attività extrariabilitative (che intendiamo riattivare) che occupavano i momenti “vuoti” della giornata (ad esempio: corsi di informatica, momenti di lettura, uscite in piscina) grazie alla presenza della associazione a.n.c.o.r.a. (Associazione No profit per la Costruzione Orientata a Reinserimento e Autonomia) tuttora attiva presso la struttura Medicina fisica e riabilitazione».

L’opera di ristrutturazione permetterà di ospitare fino a 40 pazienti che in relazione alla patologia  soggiorneranno per un periodo normalmente abbastanza lungo. Da qui la necessità di un ambiente adatto alla disabilità ma contemporaneamente sereno e accogliente.

Ed ecco nascere il progetto “La Riabilitazione a colori” con l’ “Accademia delle arti e del muro dipinto” di Orta San Giulio.

«Nei bozzetti presentatimi – aggiunge il dott. Massara – le artiste hanno saputo cogliere perfettamente il mio pensiero. Oggi, grazie alla disponibilità di alcune aziende che mi hanno voluto sostenere, siamo arrivati alla realizzazione di questa idea e chi aprirà la porta del reparto si troverà “circondato “  dal  colore».

«L’Accademia delle Arti spiega il suo presidente, Fabrizio Morea è la Pro Loco che 23 anni or sono creò proprio a Legro, frazione di Orta San Giulio, il ‘primo paese dipinto’ interamente dedicato al cinema e alla TV prodotti sui nostri laghi. Da qualche tempo la nostra attività è richiesta da molti sindaci e aziende private che collaborano con noi nell’allestimento di nuovi borghi dipinti. Essere chiamati a Novara, e proprio nella Struttura di Medicina fisica e riabilitazione dell’Aou, ci riempie d’orgoglio perché ci dà la possibilità di agire in un ambiente dove non sempre la vita viene vista a colori. Il risultato delle opere di Viola Violetta e Patrizia Galassi, dimostrerà che il tema scelto ha permesso di raggiungere l’obiettivo che stava a cuore al dott. Massara».

«Siamo di fronte a un progetto di grande impatto – afferma il direttore generale dell’Aou, Gianfranco Zulian che rientra nell’obiettivo dell’Aou di umanizzare sempre più le proprie strutture. E la qualità dei bozzetti presentati rende ancora più importante questa iniziativa».

C.S.

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