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Economia e lavoro | 01 maggio 2021, 13:00

Inail: 165.528 i contagi sul lavoro da inizio pandemia

Nel 44% dei casi hanno interessato il Nord-Ovest. Bettoni: “Da gennaio si sta assistendo ad un sensibile calo”

Inail: 165.528 i contagi sul lavoro da inizio pandemia

Secondo quanto comunica l’Inail sono 165.528 le denunce di infortunio sul lavoro da Covid segnalate nel nostro Paese dall'inizio della pandemia. 551 quelle con esito mortale. La "seconda ondata" di contagi ha avuto un impatto più intenso rispetto alla prima. Con 109.487 contagi denunciati, il periodo ottobre 2020-marzo 2021 incide, infatti, per il 66,1% sul totale delle denunce di infortunio da Covid-19.  Per i decessi, invece, è la "prima ondata" ad avere avuto un impatto più significativo: il 62,8% dei casi mortali è stato denunciato all'Inail nel trimestre marzo-maggio 2020. L'analisi territoriale condotta dalla Consulenza statistico attuariale dell'Inail evidenzia che denunce di contagi Covid sul lavoro sono state nel 44% dei casi nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 26,0%).

È però importante evidenziare -ha commentato il presidente dell'Inail, Franco Bettoni, alla presentazione del 15esimo report nazionale- che dall'inizio dell'anno si sta assistendo ad un sensibile calo delle denunce: la fotografia al 31 marzo 2021 rileva che già nel mese di gennaio di quest'anno la percentuale dei lavoratori contagiati da inizio pandemia è scesa al 7,9% rispetto al 23,7% di novembre e al 15,1% di dicembre 2020”


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