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Territorio | 26 aprile 2021, 12:20

Il recupero della costa piemontese del Lago Maggiore incassa il sostegno del Ministero dei Beni Culturali

Italia Nostra ha proposto un progetto da finanziare con il “Recovery fund” per valorizzare e mettere in rete parchi e giardini di proprietà pubblica

Il recupero della costa piemontese del Lago Maggiore incassa il sostegno del Ministero dei Beni Culturali

Un primo passo verso l'approvazione del recupero della costa piemontese del Lago Maggiore proposta da Italia Nostra Vco. L'iniziativa ha infatti incassato il sostegno del ministero dei beni culturali per la sua realizzazione e la richiesta dei finanziamenti.

Con l'appoggio del proprio Consiglio Regionale, l'associazione provinciale ha ipotizzato un progetto da finanziare con il “Recovery fund” per recuperare e valorizzare i parchi e giardini di proprietà pubblica della costa piemontese del Lago Maggiore, del Lago d'Orta e dell'Ossola. L'operazione coinvolgerebbe 13 proprietà per una superficie totale di quasi 40 ettari. L'obiettivo, spiegava Italia Nostra è quello di “vederle tornare  a nuova vita , tutte unite in un progetto di recupero straordinario, finalizzandolo ad una loro messa a rete in un nuovo percorso turistico e culturale” .

Scrive il ministero: “Le aree interessate sono oggetto di un riconosciuto interesse paesaggistico e pubblico e gli immobili rientrano anche tra quelli tutelati dalla legge. Visto le previsioni del Piano paesaggistico regionale, la proposta trasmessa riveste particolare interesse per gli aspetti di competenza di questo Ministero, in quanto intende recuperare e mettere a sistema il patrimonio culturale e il paesaggio dei parchi e dei giardini presenti lungo le coste piemontesi del Lago Maggiore, del Lago d'Orta e dell'Ossola e, pertanto, si assicura a codesta Sezione locale Vco Consiglio Piemonte dl Italia Nostra Onlus l'attenzione in merito della scrivente. Si chiede alla competente Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di voler fornire ogni ulteriore informazione in merito alle qualità culturali e paesaggistiche delle aree e del beni interessati, tenendo informata questa direzione generale”.






Redazione

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