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Scuola e formazione | 25 aprile 2021, 18:59

Piemonte, progetto di screening su base volontaria "Scuola Sicura": Più del 90% di adesioni a Novara

La partecipazione effettiva degli studenti è stata complessivamente del 19% rispetto al totale degli iscritti alle classi II e III delle scuole secondarie di primo grado, con ampia variabilità territoriale andando dal 3,5% di Asti al 46,9% di Novara.

Piemonte, progetto di screening su base volontaria "Scuola Sicura": Più del 90% di adesioni a Novara

E’ tempo di bilanci per il Progetto di Screening Scuola Sicura per il quale il Piemonte è stata la prima regione in Italia ad avviare un monitoraggio del virus all’interno del sistema scolastico. L’iniziativa piemontese risulta essere attualmente uno dei pochi progetti sul territorio nazionale che promuove attivamente lo screening su base volontaria degli studenti iscritti alle classi II e III delle scuole secondarie di primo grado. Al termine di questa prima fase del progetto, rinnovato fino al prossimo 31 luglio, si può evidenziare come abbiano aderito complessivamente 428 (69%) su 622 plessi scolastici con 78.689 studenti iscritti al II e III anno delle Scuole Secondarie di I grado. Durante le 11 settimane di osservazione, tra gennaio e marzo, sono stati effettuati 21.834 test, con l’individuazione di 118 studenti positivi asintomatici che hanno comportato l’applicazione di misure preventive per fermare la diffusione del virus nella classe e tra le famiglie dei soggetti interessati.

Da gennaio a marzo, ciascuno studente ha ricevuto un test molecolare o antigenico una volta al mese, con un test per la classe tutte le settimane. Nel corso dei mesi di gennaio e febbraio 2021, una volta raccolte le adesioni a livello scolastico, le ASL hanno iniziato le attività di invito degli studenti al test di screening. L’adesione più significativa, differenziata per Distretti sanitari, è stata superiore al 90% a Novara e Biella e intorno al 45% ad Asti e Alba. La partecipazione effettiva degli studenti è stata complessivamente del 19% rispetto al totale degli iscritti alle classi II e III delle scuole secondarie di primo grado, con ampia variabilità territoriale andando dal 3,5% di Asti al 46,9% di Novara.

"Lo screening e l’applicazione tempestiva delle misure preventive ad un più vasto numero di classi ha un potenziale importante nel contrasto alla diffusione del contagio – commenta l’assessore regionale all’istruzione Elena Chiorino – e contribuisce a sostenere la didattica in presenza in questa fascia d’età che è risultata sempre tra le più sacrificabili. Il miglioramento nell’organizzazione dello screening e nel funzionamento del sistema informativo, dopo questa fase iniziale sperimentale, sono certa potrà contribuire in tempestività, e dunque, aumentando il valore preventivo del progetto".

"Ringrazio i responsabili dei plessi scolastici e gli studenti che hanno aderito al Progetto di screening – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi - in questa fase è molto importante poter disporre di dati il più possibile aderenti alla realtà, in modo da individuare gli strumenti migliori per la prevenzione del contagio. L’esperienza della pandemia insegna che la precisione e la tempestività delle misure di contenimento del contagio sono fondamentali".

Per Pietro Presti consulente strategico Covid per la Regione Piemonte: "La fase sperimentale del progetto Scuola Sicura ci ha fornito dati confortanti sulla sua effettiva utilità, soprattutto in quelle aree in cui c’è stata una buona adesione. Per questo, ancora una volta, chiediamo la collaborazione delle scuole e delle famiglie nell’aderire allo screening gratuito. Grazie anche alla campagna vaccinale in corso, al contact-tracing e allo screening, abbiamo diverse azioni per fare in modo che possa essere assicurata il più possibile la sicurezza in presenza degli studenti".

Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Fabrizio Manca ha sottolineato come il Progetto "ha rappresentato una risposta strutturata ed efficace, sia sul piano sanitario, sia sul piano educativo, per garantire il diritto allo studio e la sicurezza degli studenti e del personale. Bene la proroga del Progetto che rappresenta una decisione opportuna che continueremo a sostenere convintamente. Le nostre scuole ancora una volta non faranno mancare il loro prezioso contributo alla sicurezza, non solo di studenti e personale, ma di tutta la collettività. A loro rinnovo riconoscenza per i sacrifici affrontati nel corso di questo complesso anno scolastico".

C.S.

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