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Cronaca | 09 aprile 2021, 09:35

Rimborsi e straordinari mai svolti sono le accuse contro il Colonnello Nicoletti e il brigadiere La Sala

In un filone secondario delle indagini è anche indagato un finaziere novarese

Rimborsi e straordinari mai svolti sono le accuse contro il Colonnello Nicoletti e il brigadiere La Sala

Secondo i fogli di servizio doveva essere al lavoro, ma il suo telefonino, invece, agganciava la cella corrispondente alla casa al mare. In sei mesi di indagine sono quasi un centinaio gli episodi contestati come illecito al comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Fabrizio Nicoletti, da giovedì agli arresti domiciliari così come il suo autista, il brigadiere Maurizio La Sala. La Procura della Repubblica di Vercelli contesta loro una serie di reati che vanno dalla truffa ai danni dello Stato, al falso ideologico in atto pubblico, al peculato militare e all'abuso d'ufficio.

Qualche caso riguarderebbe la casa al mare, altri attestazioni su orari e località di lavoro per attività che non sarebbero state eseguite, di aver attestati servizi che non sarebbero stati realmente resi: in questo modo i due arrestati avrebbero indotto il Mef a erogare, a livello contributivo, somme di denaro che non sarebbero loro spettate.

Le indagini, avviate dal sostituto procuratore Davide Pretti, nel frattempo passato alla Procura di Torino, e concluse dalla collega Rosamaria Iera, hanno preso il via circa sei mesi fa in seguito a una segnalazione: dopo le opportune verifiche, sono state autorizzate intercettazioni e controlli e raccolti riscontri che hanno portato gli inquirenti a chiedere e ottenere le misure cautelari eseguite nella mattina di giovedì nei confronti dell'alto ufficiale e del suo autista.

Sempre nella giornata di giovedì sono state effettuate perquisizioni sia nelle abitazioni private degli indagati che nella caserma della Guardia di Finanza di Vercelli: tra il materiale acquisito ci sono i fogli di servizio che, incrociati con le risultanze delle intercettazioni, consentiranno anche di calcolare l'ammontare del danno contestato ai due indagati.

Tra le contestazioni mosse all'autista, che si trova ai domiciliari nella sua casa del vicino novarese, anche quella di non aver rispettato la quarantena fiduciaria imposta all'autorità sanitaria a seguito della riscontrata positività della moglie al Covid 19.

Iscritti nel registro degli indagati - ma per filoni di indagine diversi e marginali rispetto a quelli contestati ai due destinatari delle misure cautelari - anche altri tre finanziari, uno dei quali novarese, accusati di illeciti che sarebbero venuti alla luce a margine dell'indagine principale.L'interrogatorio di garanzia del colonnello Nicoletti e del brigadiere La Sala è atteso per l'inizio della prossima settimana: se lo riterranno i due indagati potranno dare la loro versione dei fatti.

Dal corrispondente a Vercelli

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