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Politica | 01 aprile 2021, 19:02

“Il pesce d’aprile più grande? Tenere gli Italiani nella stessa situazione di un anno fa''

Il consigliere De Grandis (FdI) in piazza con Confcommercio: "Chi è qui oggi non è l’untore: vogliamo una speranza, ma non si tratta del ministro”

“Il pesce d’aprile più grande? Tenere gli Italiani nella stessa situazione di un anno fa''

Il pesce d’aprile più grande? Mantenere gli Italiani oggi nella stessa situazione di un anno fa, in perfetta continuità con il Governo Conte” -

Lo ha rimarcato, questa mattina, Ivan De Grandis, esponende di Fratelli d’Italia e consigliere comunale e provinciale, in una piazza Duomo gremita di persone che hanno partecipato alla manifestazione organizzata da Confcommercio Alto Piemonte con venti sigle associative per protestare contro le chiusure imposte dalla normativa anti-Covid19.

“Penso al popolo italiano in difficoltà – ha detto De Grandis, che ha portato i saluti del senatore Gaetano Nastri – e posso dire di essere sempre stato vicino alle categorie oggi presenti. Il nostro Senatore è a Roma con Giorgia Meloni per battagliare su ristori ridicoli, farraginosa burocrazia per ottenerli, provvedimenti, come il 110 per cento, ancora più complessi: tutti temi concreti che diventano battaglie per un gruppo politico che ha scelto, con coerenza, di restare all’opposizione. Rispetto al 2020, tra l’altro, abbiamo l’ulteriore arma rappresentata dal vaccino e anche per questo la situazione ci sembra ancora più assurda. Come la pensavamo di Conte, così la pensiamo anche su Draghi: il nostro appoggio a tutti voi continua a esserci. In Provincia sono delegato allo Sport: questo comparto, settore che produce ricchezza, ma anche benessere per le persone, è a sua volta penalizzato dalle chiusure. Guardiamo ad altri Paesi che hanno reso possibili le aperture e il ritorno alla normalità lavorando in sicurezza, un obiettivo possibile e confermato da un tasso di contagi più basso del nostro. In Italia, invece, in nome della sicurezza è stato chiesto agli operatori di fare investimenti senza poi far riprendere l’attività. Chi è in piazza oggi non è l’untore: vogliamo una speranza – ha concluso ironicamente De Grandis – ma non si tratta del ministro”

C.S.

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