/ Viabilità e trasporti

Viabilità e trasporti | 28 febbraio 2021, 17:45

“Slowmove”: progetto pilota della Provincia per la collocazione di strutture di ricarica per veicoli elettrici

Un progetto che vuole agire in una prospettiva di maggior rispetto dell’ambiente anche sul fronte dei trasporti, sposando la causa dello sviluppo economico del territorio anche attraverso la promozione delle nuove attività imprenditoriali che fioriscono attorno alla mobilità elettrica.

“Slowmove”: progetto pilota della Provincia per la collocazione di strutture di ricarica per veicoli elettrici

Nell’ambito del progetto 'Slowmove' finanziato dal programma Interreg Italia-Svizzera, del quale la Provincia di Novara, capolifila italiano, l’Ente sta iniziando l’ultimo miglio di un’importante azione: la realizzazione di un progetto pilota che prevede la collocazione di strutture di ricarica per veicoli elettrici, certamente nei parchi del Ticino lombardo e piemontese, che stanno ultimando le procedure di acquisizione di e-bike, scooter e auto elettriche ed in altri comuni che verranno individuati anche grazie allo studio in corso. Si tratta di colonnine multifunzione a disposizione delle diverse tipologie di veicoli elettrici. E’ stata infatti pubblicata l’indagine di mercato che servirà ad individuare il professionista che predisporrà i documenti di base, per poi procedere all’affidamento della concessione della fornitura e gestione delle strutture di ricarica.

'Slowmove' è ormai nel pieno delle azioni tese a promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica nel proprio territorio e in quello degli altri partner progettuali.

“Il primo tratto dell’idrovia Locarno Milano-Venezia, quello che si snoda da Locarno, coinvolge il Lago Maggiore, il fiume Ticino e la parte più settentrionale del sistema dei canali Villoresi e Industriale – osserva il consigliere delegato ai Trasporti e alle Politiche comunitarie Michela Leoni - è certamente un’area di grande attrattività economica e turistica, all’incrocio peraltro di una rete di mobilità di grande rilievo anche a livello transanazionale. E’ però anche un’area estremamente fragile dal punto di vista ecologico, come lo sono tutte quelle che ospitano importanti bacini e corsi idrici e zone di protezione ambientale che lungo l’idrovia non mancano”.


Si tratta dunque di agire in una prospettiva di maggior rispetto dell’ambiente anche sul fronte dei trasporti, sposando la causa dello sviluppo economico del territorio anche attraverso la promozione delle nuove attività imprenditoriali che fioriscono attorno alla mobilità elettrica.

E’ in corso di realizzazione lo studio sullo sviluppo della mobilità elettrica che, sulla base di una puntuale raccolta di dati e della ricognizione di norme che regolano il settore sia sul versante italiano che su quello svizzero, consentirà di definire gli scenari futuri anche in relazione all’indotto economico portato dall’elettro-mobilità e all’impatto sull’ambiente di forme di trasporto meno inquinanti.

Interviste e living lab, rigorosamente da remoto, stanno coinvolgendo in queste settimane amministratori e operatori economici, proseguendo il percorso avviato nel gennaio dell’anno scorso, quando la Provincia aveva incontrato gli stakeholders in una riuscita giornata di scambio di idee ed esperienze.

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore