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Sanità | 22 gennaio 2021, 14:13

Covid Piemonte, garantita la continuità della campagna vaccinale nonostante le riduzioni comunicate da Pfizer

6.100 le persone vaccinate ieri. Il totale diventa 132.754, utilizzato il 79% delle dosi disponibili, inclusa la quarta fornitura

Covid Piemonte, garantita la continuità della campagna vaccinale nonostante le riduzioni comunicate da Pfizer

Sono 6.100 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri, 21 gennaio, all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 17.30).

Dall’inizio della campagna si è quindi proceduto all’inoculazione di 132.754 dosi, delle quali 4.951 come seconda, corrispondenti al 79% delle 168.220 finora disponibili per il Piemonte, inclusa la quarta fornitura, la cui consegna è stata completata nella giornata di ieri.

Nelle scorse ore, intanto, i vertici dell’Unità di crisi, alla luce dell’annunciata riduzione da parte di Pfizer di 26.910 dosi di vaccino sulle 59.670 previste in consegna la prossima settimana, hanno incontrato i direttori generali di tutte le aziende sanitarie del Piemonte, per verificare la necessità di rimodulare la prima fase della campagna vaccinale e risolvere eventuali criticità.

Prudenzialmente, il ragionamento è stato condotto nell’ipotesi che il colosso farmaceutico ridimensioni nella stessa misura le sue forniture anche nella prima settimana di febbraio.

«Anche in quest’ultima eventualità - commentano dall’Unità di crisi - l’esito delle consultazioni ci ha restituito un quadro nel complesso confortante sul fatto di poter proseguire la vaccinazione come da programma. Grazie ad una compensazione di fiale tra le aziende, tutte saranno in grado di garantire la seconda somministrazione e il proseguimento della prima, laddove non ancora terminata, seppure alcune in modo rallentato. In ogni caso, da parte nostra ci sarà un monitoraggio quotidiano sull’avanzamento del piano vaccinale, per essere pronti a intervenire nell’eventualità di nuove modifiche nelle consegne da parte di Pfizer, che ci auguriamo ritorni al più presto a rispettare i quantitativi previsti».

C.S.

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