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Economia e Lavoro | 05 gennaio 2021, 11:00

Agricoltura, nel 2021programmazione del nuovo Psr regionale e più valorizzazione della filiera cibo

Protopapa: “Il comparto legato al cibo rappresenta la punta più elevata, più diffusa e più radicata nella cultura del Piemonte”

Agricoltura, nel 2021programmazione del nuovo Psr regionale e più valorizzazione della filiera cibo

La nuova programmazione del Programma di sviluppo rurale del Piemonte farà parte dei tre pilastri principali dell’azione di Governo del Piemonte nel 2021. Ci sarà un prolungamento del Psr 2014-2020, appena scaduto, con due anni di transizione che permetteranno di impostare il nuovo Psr, strumento principale di programmazione per l’agricoltura piemontese, e con una dedizione a semplificare le norme e ad ampliare i soggetti beneficiari, rivolgendo particolare attenzione all’insediamento dei giovani agricoltori.

Sarà importante il rinnovamento delle misure della futura programmazione del Psr – precisa l’assessore Marco Protopapa della Regione Piemonte - per rispondere alle nuove esigenze che arrivano dai nostri territori, dalla diffusione capillare della banda larga su tutte le aree regionali agli investimenti sul green. Al tempo stesso nei due anni di transizione proseguirà il sostegno alle aziende piemontesi attraverso le misure del Programma di sviluppo rurale sull’agroambiente, dal biologico all’innovazione della meccanica e del tecnologico nella coltivazione”.

In prospettiva di una ripartenza di tutte le attività legate al settore enogastronomico piemontese, nel 2021l’Assessorato all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte impegnerà più risorse e rafforzerà le azioni di promozione della filiera cibo puntando sempre alla qualità, alla conoscenza dell’origine e quindi della tracciabilità dei prodotti. La nascita e il riconoscimento dei futuri Distretti del cibo del Piemonte, il cui regolamento regionale è stato approvato a fine 2020, va nella direzione di una promozione legata al territorio, che si caratterizza per peculiarità naturali e gastronomiche, e nel rispetto e rivalutazione anche delle tradizioni locali.

Il comparto legato al cibo rappresenta la punta più elevata, più diffusa e più radicata nella cultura del Piemonte: i vini, i tartufi, la carne, la frutta, le nocciole, il riso sono solo alcuni esempi di filiere agroalimentari che confermano il rilievo internazionale delle nostre produzioni – sottolinea l’assessore regionale Protopapa – Il sistema cibo in Piemonte coinvolge tutti gli ambiti di un territorio, oltre alla filiera produttiva anche quella dello sviluppo turistico locale e della tutela ambientale”. 

Un capitolo di particolare importanza sul quale si impegnerà l’Assessorato all’Agricoltura e Cibo, con il coinvolgimento di altri assessorati regionali, sarà quello del “No spreco del Cibo” che sarà rivolto all’educazione alimentare ed al risparmio.

C.S.

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