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Economia e Lavoro | 29 novembre 2020, 15:00

Coldiretti Piemonte: “Prezzi in discesa delle nocciole, continuano le storture”

Moncalvo-Rivarossa: “Assurdo che il prezzo di quelle turche, che fanno concorrenza sleale, resti stabile”

Coldiretti Piemonte: “Prezzi in discesa delle nocciole, continuano le storture”

Continuano le storture nel mondo delle nocciole Made in Piemonte: scendono, infatti, i prezzi, rispetto a due settimane fa, sia per la nocciola Piemonte Igp sia per la Tonda Gentile Trilobata. A livello nazionale, il Piemonte gioca un ruolo importante nell’ambito corilicolo con la nocciola Piemonte Igp, una eccellenza del patrimonio gastronomico piemontese e, dal punto di vista organolettico, di elevata qualità con numeri importanti: 2000 aziende con 23mila ettari di superficie coltivata, per una produzione totale media di oltre 200mila quintali.

“Lo scenario è ancora più assurdo rispetto al fatto che i prezzi delle nocciole turche, invece, sono pressoché stabili – sottolineano Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale -. Sappiamo, grazie al lavoro svolto proprio in Turchia dal giornalista Stefano Rogliatti, che la nocciola turca, che fa concorrenza sleale a quella piemontese, viene prodotta in condizioni di sfruttamento e con metodi estremamente diversi e rischiosi per la salubrità del prodotto, ne sono un esempio i metodi di raccolta in climi particolarmente umidi e, ancora di più, i sistemi di essiccazione molto rudimentali praticati addirittura lungo le principali vie di comunicazione. Una situazione, quindi, insostenibile e paradossale per i nostri produttori che, invece, restano penalizzati pur producendo una qualità eccellente che rende le nostre nocciole il fiore all’occhiello del Made in Piemonte. Per questo è necessario che gli sgusciatori prendano coscienza della realtà, anche attraverso il documentario di denuncia che abbiamo voluto realizzare, e diano sostegno concreto, attraverso un’equa remunerazione dei corilicoltori e del loro costante lavoro, alla nostra produzione”.



C.S.

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