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Politica | 14 settembre 2020, 19:01

Riunione operativa del Gruppo regionale di lavoro sull'emergenza Covid

all’ordine del giorno la ricostruzione dei principali provvedimenti normativi, che sono stati illustrati dal direttore regionale della Sanità

Riunione operativa del Gruppo regionale di lavoro sull'emergenza Covid

Il gruppo di lavoro della Commissione Sanità che si occupa dell’indagine conoscitiva sulla gestione dell’emergenza Covid ha dato il via agli incontri di approfondimento, che si terranno fino a dicembre: all’ordine del giorno della prima riunione operativa c’è stata la ricostruzione dei principali provvedimenti normativi nazionali e regionali, che sono stati illustrati dal direttore regionale della Sanità.

Una sintesi di un quadro normativo complesso, all’interno del quale sono stati evidenziati gli atti ritenuti più significativi, a partire dall’ordinanza del Capo del dipartimento della Protezione Civile 630 del 2020, sui primi interventi urgenti relativi all’emergenza, fino al piano straordinario di riorganizzazione della rete ospedaliera in emergenza deliberato a giugno dalla Giunta, che prevede tra l’altro 300 nuovi posti letto nelle terapie intensive degli ospedali piemontesi. 

Il direttore ha ripercorso le tappe che hanno portato il 23 febbraio all’attivazione dell’unità di crisi regionale nella sede della Protezione civile di corso Marche a Torino e ne ha illustrato la struttura degli uffici e le funzioni, che sono stati potenziati con il diffondersi dell’epidemia e l’intensificarsi dell’emergenza. Un quadro che portò anche il 16 marzo alla nomina con decreto del presidente della Regione di un commissario straordinario. Inoltre sono stati ricordati gli atti inerenti la gestione dell’emergenza per quanto riguarda le residenze sanitarie assistite. 

Sono intervenuti per porre domande i consiglieri dei gruppi Pd, Luv, Forza Italia e Lega. Oltre all’analisi del quadro normativo, sono state richieste puntualizzazioni sul processamento dei tamponi, la disponibilità dei dispositivi di sicurezza individuale da parte delle aziende sanitarie, il piano pandemico regionale, l’attività di tracciamento del virus svolta dai Servizi di igiene e sanità pubblica (Sisp).

C.S.

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