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Politica | 11 aprile 2020, 15:14

Coronavirus, FI Piemonte: molti hanno la memoria corta, servono soluzioni non polemiche

"C'è chi pensa di colpire una giunta regionale insediata da pochi mesi, dipingendola come la causa di tutti i mali? Ciascuno è libero di fare politica nel modo che ritiene”

Coronavirus, FI Piemonte: molti hanno la memoria corta, servono soluzioni non polemiche

“In questo momento le polemiche non sono solo inutili, ma estremamente dannose. Non vediamo ancora luce fuori dal tunnel dell’emergenza e qualcuno cerca già di alzare i toni in stonate contrapposizioni politiche. Crediamo che oggi il dovere di ciascuno sia quello di proporre soluzioni, anzichè colpire strumentalmente alla ricerca di visibilità. Il Piemonte e l’Italia usciranno da questa drammatica fase di crisi sanitaria ed economica solo se tutte le istituzioni ed i centri di responsabilità opereranno in modo coordinato, offrendo ai cittadini punti di riferimento solidi ed attivi. Questo spirito di coesione lo dobbiamo ai tanti pazienti ricoverati nelle nostre strutture o che sono in isolamento a casa. Lo dobbiamo ancora di più per tutti i cari che abbiamo perso e che ancora perderemo. Gli attacchi che abbiamo letto verso la Regione sono stonati e non useremo, nel replicare, lo stesso schema di contrapposizione politica. Non alimenteremo la polemica, perchè ora è nostro dovere dedicare tutte le energie a combattere questa guerra  incredibilmente inedita: il nostro nemico è questo virus maledetto, non l’avversario politico di turno. Se qualcuno oggi ha voglia di alzare i toni, faccia pure, raccoglieremo le sue proposte, non risponderemo alle sue polemiche”. Ad affermarlo i parlamentari piemontesi di Forza Italia in risposta alle polemiche delle ultime ore subite dalla Giunta Cirio.

Gli esponenti azzurri proseguono: “C’è chi pensa di colpire una giunta regionale insediata da pochi mesi, dipingendola come la causa di tutti i mali? Ciascuno è libero di fare politica nel modo che ritiene, e di usare strumentalmente le circostanze, ma nessuno non può ignorare le drammatica evoluzione di questa epidemia. Una pandemia improvvisa, repentina, imprevedibile per chiunque, anche per il centrosinistra, che altrimenti, in cinque anni di governo, si sarebbe ben guardato dall’indebolire il sistema di medicina territoriale, lasciando un’eredità incandescente. Troppo facile criticare chi ha raccolto solo da pochi mesi il timone di una Regione ed ha moltiplicato gli sforzi per irrobustire una struttura resa già fragile in tempo di “pace”, figuriamoci in tempo di “guerra”.   La Giunta Cirio non è però rimasta con le mani in mano. Alcuni numeri possono chiarire la situazione. Il Piemonte aveva ereditato 327 posti letto di terapia intensiva, in queste settimane sono diventati 858 (+531). Dopo la Lombardia che però ha più del doppio della nostra popolazione siamo la Regione che ha più posti letti di terapia intensiva, ad esempio l’Emilia Romagna che avevi più casi di noi e una popolazione similare ne ha in totale 689. Ma non ci fermiamo qui. Avevamo ereditato appena 386 posti letto per malattie infettive e pneumologia. Oggi ne abbiamo 4.027 (+3.641). Ricordiamo poi che il Piemonte poteva contare solo su 2 laboratori specializzati per le analisi Covid-19 ora la Giunta li ha portati a 18.   E’ da ricordare infine come la Giunta Cirio abbia aperto in tempi record l’Ospedale di Verduno e stia attivando un centro Covid19  preso  le OGR di Torino. Questi sono numeri non opinioni.  Non è certo una Giunta insediata da pochi mesi a poter rimettere in piedi quanto smantellato o non realizzato in molti anni”.

“Si può fare di più? Siamo consapevoli che dovremo, tutti, dal governo nazionale a quelli territoriali, moltiplicare l’impegno e collaborare anzichè litigare, lasciando le polemiche a chi vive di contrapposizione. Quando avremo vinto questa drammatica guerra, avremo l’occasione di soffermarci per approfondire, andando indietro negli anni, le ragioni dell’indebolimento progressivo della sanità piemontese, delle sue strutture e delle sue risorse”. Concludono i parlamentari piemontesi di Forza Italia.

C.S.

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