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Regione | 07 maggio 2019, 16:26

Sindacato Infermieri: parole e numeri pre elettorali dell’assessore Saitta non bastano, per le assunzioni in sanità servono azioni concrete

Sindacato Infermieri: parole e numeri pre elettorali dell’assessore Saitta non bastano, per le assunzioni in sanità servono azioni concrete

Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie ha rilasciato un comunicato in risposta alla delibera approvata recentemente dalla Regione che consente alle aziende sanitarie piemontesi di utilizzare, in via straordinaria, medici già in pensione per garantire l’erogazione dei servizi negli ospedali e nelle strutture sanitarie. 

“Il piano 'annunciato' dall’assessore Saitta -scrive il Nursing Up- che intenderebbe reclutare i medici pensionati per coprire i buchi nella sanità regionale, buchi creati da anni di immobilismo nelle programmazioni delle assunzioni. Immobilismo nei fatti, ma non nelle parole, che ha portato infermieri e professionisti sanitari ad operare in condizioni più che critiche per la mancanza ormai chiara a tutti di personale, per coprire turni e necessità a tuto discapito dei pazienti e delle liste d’attesa sempre più lunghe. Anche per questo, per questo atteggiamento poco costruttivo dell’assessorato, il sindacato sottolinea la necessità di protestare, con la mobilitazione annunciata ieri e in atto da oggi, con lo slogan #noaldemansionamento. Ragioni che verranno ribadite dalla manifestazione di venerdì 10 in piazza Castello, a due passi dalla Regione” scrive il sindacato.

Leggiamo del piano dell’assessore regionale alla sanità che vuole individuare nel reclutamento dei medici pensionati aggiungendo numeri sulle assunzioni fino al 2020 del tutto insufficienti, la soluzione ai problemi di sovraccarico di chi lavora egli ospedali. Parole che rispecchiano quasi una sorta di 'trans pre elettorale' – attacca Claudio Delli Carri, segretario regionale del Nursing Up -. La sanità ha necessità di serietà e piani realizzabili. Ma soprattutto di azioni concrete. Da anni ribadiamo la necessità di assumere oggi e subito infermieri e professionisti, per non ridurre gli ospedali al collasso. L’assessore invece preferisce gli annunci a 20 giorni dalle elezioni. La verità è che i numeri, per altro insufficienti, non bastano. Perché bisogna capire le realtà delle aziende sanitarie dove operano gli infermieri. Capire le reali necessità di personale nelle varie singole realtà, approfondire i carichi di lavoro, i volumi di attività e le necessità di turnazione. La verità è che gli infermieri e gli Oss sono ancora ampiamente insufficienti. Delle parole e degli annunci, gli infermieri e soprattutto i cittadini che fruiscono della sanità non se ne fanno nulla”.

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