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| 26 marzo 2020, 18:49

Regione e sindacati: c'è l'accordo sulla cassa integrazione in deroga per 166mila lavoratori

L'intesa garantisce ammortizzatori sociali a datori e dipendenti che abbiano esaurito o per i quali non sia più disponibile la cassa ordinaria. Cigl, Cisl e Uil: "Ora estensione a tutti gli altri"

Regione e sindacati: c'è l'accordo sulla cassa integrazione in deroga per 166mila lavoratori

Passi avanti nelle soluzioni per ammortizzare l'impatto economico e occupazionale dell'emergenza da Coronavirus. E' stato infatti firmato l'accordo tra Regione Piemonte e Cgil, Cisl e Uil (insieme alle parti sociali) per quanto riguarda la Cassa Integrazione in deroga. Un provvedimento che al momento coinvolge 166mila lavortori.

L’accordo garantisce a tutti i datori di lavoro e ai loro dipendenti, per i quali non sono disponibili gli ammortizzatori sociali ordinari, o che li abbiano già esauriti, di accedere alla Cassa Integrazione in deroga. Una tutela cui sono sottoposti anche lavoratori intermittenti, i somministrati, tutti gli apprendisti, i lavoratori agricoli ed anche tutti i lavoratori degli appalti anche in caso di subentro dopo il 23 febbraio di altra impresa.

Per i Lavoratori non ancora coperti la Regione Piemonte e tutte le parti sociali, come già fatto nei giorni scorsi da Cgil-Cisl e Uil, chiederanno al Governo di modificare la norma del decreto dello scorso 17 marzo, per arrivare a coprire tutti i lavoratori domestici (Colf, badanti, ecc.) e tutti i lavoratori assunti dopo il 23 febbraio 2020 ed attualmente senza lavoro, che ad oggi sono ancora esclusi dai provvedimenti.

L’accordo garantisce tempi certi e procedure sindacali corrette per l’accettazione delle domande che sopra i 5 dipendenti prevedono l’obbligo dell’accordo sindacale e che dovranno essere indirizzate alla Regione Piemonte. Cgil-Cisl e Uil hanno richiesto l’anticipazione del pagamento delle integrazioni salariali e la Regione si è impegnata ad allargare a tutto il sistema bancario regionale l’esperienza positiva già realizzata in passato con Banca Intesa San Paolo e con Banca Sella che in Piemonte hanno sottoscritto un protocollo per l’anticipo degli ammortizzatori sociali ai lavoratori.

“Ora la Regione Piemonte – spiegano Claudio Stacchini (Cgil), Gianni Baratta (Cisl) e Teresa Cianciotta (Uil)  deve lavorare per garantire l’erogazione dell’anticipo a tutti gli ammortizzatori con causale “Covid-19”, quindi CIGO, FIS e CIG in Deroga, allargando, oltre che a istituti di credito già coinvolti, questa possibilità a tutto il Sistema del Credito Piemontese. Devono essere definite rapidamente le modalità operative telematiche per rendere la concessione degli anticipi più rapida possibile, per garantire il reddito a migliaia di lavoratrici e lavoratori a cui troppe aziende stanno già negando la copertura della Cassa Integrazione”.

Dal corrispondente a Torino

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