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Regione | 20 febbraio 2020, 13:00

“Allontanamento zero”, dopo le polemiche innescate dalle parole dell'assessore Caucino, a marzo partirà un tavolo di confronto

Marrone (FdI): "Nessuna retromarcia sul ddl". L'opposizione di centrosinistra compatta: "Il Presidente Cirio faccia fare un passo indietro all'assessore"

“Allontanamento zero”, dopo le polemiche innescate dalle parole dell'assessore Caucino, a marzo partirà un tavolo di confronto

Sul disegno di legge “Allontanamento zero” a marzo sarà attivato presso l’assessorato regionale alle Politiche della famiglia un tavolo di confronto con Comuni, Province, Città metropolitana, enti gestori dei servizi sociali e sanitari, dipartimenti materno-infantili delle Asl, servizi di psicologia e neuropsichiatria infantile, dipartimenti di salute mentale e delle dipendenze, autorità giudiziaria minorile.

Dopo le polemiche innescate ieri dalle parole della Caucino, l’assessore ha formalizzato oggi la propria disponibilità durante la seduta del Consiglio delle autonomie locali (Cal), accogliendo le richieste di confronto con tutti i soggetti istituzionali interessati, con l’obiettivo di migliorare il ddl alla luce delle criticità esposte.

Il Cal ha accolto con favore l’apertura in questo senso ed ha deciso all’unanimità di non esprimere un parere sul provvedimento, di cui condivide la finalità di tutela del minore, rimandando al tavolo una più approfondita riflessione sul tema.

Nella seduta è stato anche dato parere favorevole a maggioranza rispetto alla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, auspicando l’accoglimento delle osservazioni esposte nella seduta di dicembre da discutere nel tavolo di confronto concordato con l’assessore al Bilancio.

"Sul ddl contro l'allontanamento selvaggio non ci sarà nessuna retromarcia", ha però dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia Maurizio Marrone. "Siamo contenti che l'assessore Caucino voglia dare ascolto a tutte le parti sociali e agli enti locali, perché ne gioverà la massima condivisione possibile della riforma, ma nella maggioranza di centrodestra FdI vigilerà affinchè non vi sia alcuna frenata sui tempi e sui contenuti del testo, che anzi intendiamo rafforzare con alcuni emendamenti".

“Invece di chiedere scusa alle colleghe e ai colleghi e a tutte le donne che si sono sentite offese, l’Assessora Caucino ha ancora una volta ribadito di essere stata fraintesa, ma noi non abbiamo frainteso proprio nulla: tutti abbiamo letto le frasi che lei non ha, ad ora, smentito. Ecco perché la Commissione non si è riunita”, dichiarano i consiglieri di opposizione di Partito Democratico, Liberi Uguali Verdi, Movimento 5 Stelle, Moderati e Lista Monviso.

"Nel pomeriggio infatti era prevista una seduta di Commissione alla presenza dell’Assessora, per discutere del bilancio. Le opposizioni hanno preteso che prima di tutto ci fossero chiarimenti o scuse ufficiali da parte sua per le dichiarazioni di ieri, ma Caucino ha rifiutato e la seduta è stata sciolta".

"L’Assessora è inadeguata e ci aspettiamo che il Presidente Cirio, assente ingiustificato in questa discussione, la inviti a fare un passo indietro”.

dal nostro corrispondente a Torino

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