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Cronaca | 11 dicembre 2019, 18:22

Riscaldamento Bellini, i docenti smentiscono il consigliere Crivelli

I prof lamentano “le temperature nelle zone dei laboratori sono spesso inferiori ai 16 gradi”

Sulla vicenda del cattivo funzionamento del riscaldamento all’IPSIA Bellini adesso intervengono con una lettera molto dura e circostanziata i docenti dell’istituto. La lettera, firmata dal collaboratore del dirigente, Corrado Perazzo e dal responsabile della sicurezza Pasquale Rizzo, fa riferimento in particolare alle dichiarazioni rilasciate ad alcuni organi di informazione dal consigliere delegato all’Edilizia Scolastica della Provincia, Andrea Crivelli.

“I docenti dell’Istituto Professionale Bellini – si legge nel documento - non sono usi a mentire, né a lamentarsi per situazioni di poco conto. Se in questi anni abbiamo lavorato in condizioni precarie è perché teniamo alla nostra scuola e non abbiamo ritenuto opportuno interrompere l’attività didattica, come invece avremmo dovuto fare. E come avremmo dovuto fare nella giornata di lunedì 9 dicembre 2019. Non sappiamo chi le abbia detto che nella nostra scuola sono stati rilevati 6 gradi di temperatura; se così fosse stato, i ragazzi sarebbero stati mandati a casa, le famiglie avvisate della situazione e le attività didattiche sarebbero state sospese in attesa di ripristinare condizioni di lavoro idonee”.

“Abbiamo molte volte lamentato – prosegue la lettera - e con ampia ragione, che le temperature nelle zone dei laboratori sono spesso inferiori ai 16 gradi, fino ad arrivare a punte di 12 gradi nelle giornate senza sole e/o nelle prime ore della mattinata. Lunedì 9 dicembre la situazione è stata, anche peggiore: viste le temperature, abbiamo spostato la quasi totalità degli studenti dai laboratori, occupando, dove possibile, le aule libere. In alcune di queste, i docenti e i ragazzi sono stati costretti a fare lezione con 16 gradi di temperatura, indossando giacche a vento e cappelli”.

“Poiché gli addetti della Provincia – scrivono ancora i docenti - hanno verificato la situazione di martedì, in una giornata di sole, dopo le 10 del mattino, con i riscaldamenti alzati come non lo sono mai stati nei giorni precedenti, le misurazioni sono risultate quelle evidenziate dalle sue parole. Ma questa non è la normalità, non è la situazione quotidiana con la quale siamo abituati a convivere e che abbiamo più volte lamentato al personale della Provincia e alla ditta che gestisce orari e temperature del riscaldamento. Se necessario, possiamo inviare le fotografie delle temperature rilevate con strumenti di precisione nelle giornate di lunedì 9, venerdì 6 dicembre o in altri giorni precedenti, in modo che lei possa rendersi conto della situazione. Quella reale. Contrariamente a quanto emerso dalle verifiche di martedì scorso, noi “affermiamo altro”, per usare le sue parole: cioè che le anomalie sono state fino ad oggi tante, continue e quotidiane. Nei prossimi giorni – concludono - monitoreremo con precisione la situazione, rilevando le temperature in tutte le zone della scuola, in momenti, fasce orarie e giorni diversi (specie il lunedì) e le faremo sapere i risultati”.

Comunicato Stampa

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