Cronaca - 15 ottobre 2026, 15:56

Disordini al Da Vinci, la dirigente: "La scuola è sempre aperta al confronto, ma non ai comportamenti incivili"

"L’istituto riconosce agli studenti il diritto di esprimere liberamente opinioni proposte e forme di dissenso. Non sono ammesse forme di protesta che presuppongono profili di responsabilità civile e penale"

Disordini al Da Vinci, la dirigente: "La scuola è sempre aperta al confronto, ma non ai comportamenti incivili"

La dirigente scolastica dell’istituto tecnico statale Leonardo Da Vinci di Borgomanero, Serena Acciarino, interviene in seguito alla mobilitazione studentesca di questa mattina - giovedì 15 ottobre - poi degenerata in disordini. Gli studenti si erano ritrovati all’esterno della scuola: all’origine della protesta, una circolare della dirigenza riguardante nuove disposizioni relative alla ricreazione, agli spazi fruibili e alla permanenza all'interno delle pertinenze dell’edificio.

In seguito ai disordini, la dirigente ha diffuso una comunicazione ufficiale: “Alla luce della protesta degli studenti avvenuta in data odierna a seguito della circolare n°108 - si legge nella comunicazione di Acciarino - si rende necessario chiarire alcuni aspetti. In nessuna disposizione dirigenziale è stato fatto espressamente divieto agli studenti di recarsi durante l’intervallo nelle aree cortilizie”.

La dirigente si sofferma poi sulle modalità della protesta: partita pacificamente, la situazione è poi precipitata - anche in seguito all’arrivo di gruppi di giovani estranei alla scuola - fino ad arrivare all’incendio di un cumulo di rifiuti. Spiega la dirigente: “L’istituto riconosce agli studenti il diritto di esprimere liberamente opinioni, osservazioni, proposte e forme di dissenso nel rispetto dei principi sanciti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria e del Patto Educativo di Corresponsabilità, nonché del senso civico e nel rispetto dell’incolumità di persone e cose anche sul suolo pubblico. La libera manifestazione del pensiero costituisce elemento essenziale della partecipazione democratica alla vita scolastica e non può essere oggetto di sanzione qualora sia esercitata con modalità corrette, rispettose delle persone e delle istituzioni scolastiche. Purtroppo ciò non si è verificato in data odierna è si è dovuto constatare che, nonostante la presenza del dirigente scolastico disponibile al dialogo con gli studenti, per comprendere le motivazioni della protesta, solo un piccolissimo gruppo ha voluto confrontarsi in Auditorium per spiegare le loro motivazioni stabilendo un dialogo educato civile e democratico. La degenerazione della protesta al di fuori dell’Istituto in modalità non civili nonché pericolose ha reso necessario l’intervento dei carabinieri e della polizia locale. Purtroppo si è dovuta constatare anche la presenza di ragazzi estranei alla scuola che hanno fomentato la protesta. Questa dirigenza è aperta al dialogo costruttivo, educato e civile, con tutte le sue componenti, che porti ad un confronto sano ma non saranno condivisibili forme di protesta incivili e lesive dell’operato dell’Istituto”.

“Non sono ammesse - conclude Acciarino - forme di protesta che presuppongono profili di responsabilità civile e penale e che saranno opportunamente segnalate alle autorità competenti: interruzione arbitraria del pubblico servizio scolastico; impedimento all’accesso nell’Istituto e allo svolgimento delle lezioni o delle attività istituzionali; l’intralcio al traffico e l’occupazione di suolo pubblico non autorizzata; violazione delle norme di sicurezza; danneggiamento di beni e strutture; comportamenti lesivi della dignità o dell'incolumità delle persone (lancio di petardi in mezzo ad assembramenti)”.

l.b.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU