Secondo il rapporto Inrix Traffic Scorecard, nel 2024 ogni automobilista novarese ha trascorso in media 38 ore fermo nel traffico, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente. Un dato che colloca Novara al 24° posto tra le città italiane per congestione stradale.
«Numeri che non possono essere archiviati come normali disagi – dichiara Mario Iacopino, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale – perché incidono sulla qualità della vita, sull’ambiente e sull’economia cittadina».
Per questo il M5S ha presentato un’interrogazione all’assessore competente per chiedere a che punto sia realmente l’attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e quale sia lo stato del Piano del Traffico, strumenti fondamentali per affrontare in modo strutturale il problema.
«Dopo oltre tre anni dall’avvio del PUMS – prosegue Iacopino – servono dati chiari: quali azioni sono state completate, quali sono in corso e quali ferme al palo. I cittadini hanno diritto a sapere se le politiche sulla mobilità stanno funzionando oppure no».
L’interrogazione chiede inoltre conto delle misure concrete di breve periodo, della gestione dei cantieri, dei nodi viabilistici più critici e dello stato dei progetti annunciati, come i semafori intelligenti.
«Meno slogan e più trasparenza – conclude Iacopino – perché il traffico non si risolve con gli annunci, ma con scelte chiare, programmazione e risultati misurabili».
Gruppo Consiliare M5S





