(Adnkronos) - Continuano gli allarmi bomba sugli aerei in viaggio per l'Europa. Un aereo Ryanair partito da Roma e diretto a Lisbona è stato oggetto di un primo allarme bomba questa mattina, secondo Cnn Portugal. Il velivolo è atterrato intorno alle 8 all'aeroporto Humberto Delgado della capitale portoghese, dove è scattato l'intervento delle autorità. L'allarme è stato ricevuto dalla polizia portoghese (Psp) attraverso una telefonata di un agente delle forze dell'ordine, la cui identità è stata verificata dalla polizia giudiziaria. Le autorità portoghesi hanno avviato accertamenti per verificare la credibilità della minaccia.
Poco dopo, ecco quindi arrivare un secondo allarme bomba in Italia. La segnalazione di un ordigno a bordo del volo Wizzair Praga-Roma ha portato ad un atterraggio d'emergenza a Venezia. Da quanto apprende l'Adnkronos da fonti aeroportuali, la segnalazione sarebbe arrivata tramite una mail all'aeroporto di Praga e non alla torre di controllo di Fiumicino come emerso da alcune notizie.
Almeno otto voli in arrivo e in partenza dall'aeroporto di Praga sono stati interessati da allarmi bomba, ha riferito la società che gestisce lo scalo della capitale ceca.
Nuovi allarmi bomba sono poi scattati su quattro aerei in volo sul territorio francese. Lo ha riferito Matignon, precisando che tutti i velivoli sono atterrati senza problemi. Il governo francese ha precisato che gli artificieri stanno effettuando le verifiche di sicurezza sugli aerei e che è in corso un'indagine per risalire all'origine delle minacce.
Nuove minacce anche contro il traffico aereo all'aeroporto di Copenaghen. La polizia danese è intervenuta questa mattina nello scalo per indagare sulle segnalazioni, mentre un volo sarebbe stato dirottato dopo un allarme bomba. "Siamo nuovamente all'aeroporto di Copenaghen oggi in relazione a minacce dirette al traffico aereo", ha dichiarato la polizia in una nota.
Ieri, dopo una giornata che ha visto almeno 27 voli verso città europee, di cui 10 casi solo in Italia, subire falsi allarmi bomba, è intanto arrivata la rivendicazione da parte di un gruppo di 'incel'.
A quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, sono stati infatti i cosiddetti 'Combattenti dello Stato maschile' a firmare la mail (in italiano, avente per oggetto 'Segnalazione di una minaccia') che ha fatto scattare l'allarme bomba su due voli da Helsinki e da Dublino diretti a Roma. Fanno parte di un gruppo che si connota per contenuti a forte carattere omofobo, razzista e misogino. Inserita nella galassia del 'maschilismo radicale' e ispirata all'ideologia 'incel' ('involuntary celibate', vale a dire 'celibe involontario'), questa formazione è da tempo all'attenzione dei nostri apparati di sicurezza e di intelligence ed è stata inserita in Russia nella lista dei movimenti illegali di matrice estremista e terrorista. Sempre secondo quanto apprende l'Adnkronos, gli allarmi bomba sui voli in arrivo e in partenza dall'aeroporto di Milano Malpensa sono partiti da una mail scritta in italiano dallo stesso contenuto di quelle arrivate a Fiumicino ma indirizzate all'Enac e sempre firmate dallo stesso gruppo.
Dietro ci sarebbe Vladislav Pozdnyakov, blogger ed ex personal trainer, fondatore dell'organizzazione conosciuta anche come 'Stato Maschile' (in russo Muzhskoye gosudarstvo) una figura spesso accostata, per la sua retorica maschilista e le posizioni antifemministe, a quella dell'influencer Andrew Tate.
Pozdnyakov ha fondato 'Male State' nel 2016 sulla piattaforma VKontakte, il Facebook russo. Come ricostruito in un'inchiesta di Bellingcat, per comprendere il movimento bisogna partire dal suo manifesto ideologico. 'Male State' sostiene una visione suprematista bianca e che soltanto i bianchi, in particolare gli slavi, avrebbero diritto di vivere in Russia. La comunità Lgbtq+ e le femministe vengono descritte come una "malattia" europea, capace di avvelenare il Paese e di ostacolare la costruzione di una società considerata "corretta". L'idea di società di Pozdnyakov, promossa attraverso il gruppo, vede una rigida separazione di compiti tra uomini e donne, con quest'ultime relegate esclusivamente al ruolo di mogli e madri, subordinate ai mariti. Pozdnyakov ha costruito attorno a queste idee una rete organizzata, non soltanto virtuale. Il movimento si è dotato di simboli ufficiali.





