È stata inaugurata ieri, giovedì 5 novembre, nella Sala delle Vetrate del Castello di Novara, “Attraversamenti”, la mostra fotografica dell'artista Elisabetta Di Sopra dedicata al corpo, alla memoria e alla trasformazione. All'apertura dell'esposizione ha partecipato anche il vicepresidente della Provincia di Novara, Andrea Crivelli.
Il percorso espositivo comprende quattordici fotografie che raccontano altrettante storie personali attraverso i segni lasciati sulla pelle. L'artista ripercorre le cicatrici con l'oro, ispirandosi al Kintsugi, l'antica pratica giapponese che valorizza le fratture degli oggetti attraverso la loro riparazione con materiali preziosi.
Un gesto simbolico che invita a guardare le ferite non come imperfezioni da nascondere, ma come testimonianze dell'esperienza vissuta e parti della propria identità.
Il progetto coinvolge anche le donne di FLAT – Farfalle Libere, movimento che riunisce donne che hanno affrontato una mastectomia scegliendo di non sottoporsi alla ricostruzione mammaria. Un percorso che attraverso l'arte affronta temi legati all'accettazione del corpo, alla consapevolezza e alla valorizzazione della propria storia.
La mostra si rivolge anche alle nuove generazioni grazie a un'attività laboratoriale che coinvolge gli studenti del Liceo delle Arti “Felice Casorati”, offrendo loro un'occasione di confronto sui temi dell'identità e della rappresentazione del corpo.
«Attraversamenti ci ricorda che la cultura può aiutarci a cambiare il modo in cui guardiamo ciò che normalmente tendiamo a nascondere. È un progetto che unisce arte, esperienza personale e sensibilizzazione, offrendo occasioni preziose di riflessione sul corpo, sull'identità e sul valore dell'unicità di ciascuno», ha sottolineato il vicepresidente della Provincia Andrea Crivelli.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all'artista Elisabetta Di Sopra e a Paola Marchesi di Farfalle Libere, che hanno contribuito alla realizzazione del progetto insieme alle altre realtà coinvolte. La mostra “Attraversamenti” sarà visitabile fino al 22 novembre nella Sala delle Vetrate del Castello di Novara.





